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#222 SENSORE A ULTRASUONI PER IL LIVELLO DELL’ACQUA

Misurare per assegnare un valore, per poterlo convertire in numeri e di conseguenza controllarlo e quando serve intervenire. Un giro di parole, forse fumose ma che sono il riassunto estremamente sintetico del lavoro di R&D Components e di tutti i prodotti che trattiamo. Abbiamo visto come sia possibile misurare, oltre che la temperatura, anche l’umidità e le vibrazioni. Ora affrontiamo il livello di un liquido all’interno di un serbatoio. La funzione per cui è stato sviluppato il sensore JL0150LSW è quella di misurare il livello di un liquido nel serbatoio di un elettrodomestico tramite gli ultrasuoni. La...

#221 SENSORI DI VIBRAZIONE

Una vibrazione è un movimento oscillatorio meccanico di un oggetto attorno a una posizione di equilibrio stabile, generato da una sollecitazione (forza, urto) che porta il corpo a oscillare rapidamente tra un punto e l'altro. Vengono definite e misurate tramite tre parametri chiave: Frequenza, ampiezza e accelerazione. Nei processi industriali è molto importante poterle rilevare per tenere sotto controllo i macchinari durante il processo produttivo. Per fare ciò esistono i sensori di vibrazione. I sensori di vibrazione sono dispositivi progettati per rilevare, misurare e convertire il movimento oscillatorio di un oggetto o di una macchina in un segnale elettrico. Analizzando ampiezza e frequenza, permettono di monitorare lo stato di salute...

#220 SENSORE DI TEMPERATURA E UMIDITA’

Misurare per quantificare e intervenire, è la massima che genera tutti i tipi di interventi nei dispositivi termici. Questo indipendentemente che servano per limitare o controllare la temperatura e indipendentemente dal fatto che si possa trattare di dispositivi meccanici (protettori termici e termostati bimetallici) o di sensori destinati a trasmettere i dati a un dispositivo elettronico (NTC, PT, KTY, termocoppie). R&D Components è altamente specializzata nel controllo della temperatura, ma in alcuni casi può servire anche controllare l’umidità, vediamo quando. L’umidità può generare condensa, trasformarsi in acqua e provocare danni a un’infinità di apparecchiature elettriche (RDS art. 126 e 128), come frigoriferi e condizionatori d'aria, macchine per umidificazione/deumidificazione, ma...

#219 PTC PER MOTORI CUSTOMIZZATI

Il termistore PTC (Positive Temperature Coefficient) è un semiconduttore ceramico che modifica la propria resistenza in seguito dell’aumento della temperatura. Trova larga applicazione nel mondo dei motori elettrici e nei trasformatori in resina per misurare e controllare la temperatura. Una buona casa è in grado di offrire numerose soluzioni customizzate, proviamo a vedere le principali. Come sappiamo, i PTC hanno valori che garantiscono un controllo stabile e sensibile della temperatura nei circuiti, con un tempo di risposta veloce. Può essere impiegato nella misurazione della potenza ad alta frequenza, della conducibilità termica o nella misurazione della pressione di un liquido in un impianto. L’esecuzione più tradizionale di PTC nei motori è quella che prevede l’uso...

#218 THERMAL LINK CERAMICI

Mettere in sicurezza una macchina tramite un dispositivo di sicurezza termica significa evitare che la temperatura possa aumentare e raggiungere soglie che potrebbero altrimenti diventare pericolose. Per fare questo si deve interrompere il passaggio di corrente, ed è la funzione di questi componenti. Un termostato bimetallico a riarmo automatico può intervenire per regolare la temperatura all’interno di due parametri. È normale che la macchina, funzionando, si surriscaldi e quindi il termostato ha la funzione di gestire la temperatura per garantire il corretto funzionamento di una macchina e nello stesso momento la sua sicurezza. Gli stessi termostati bimetallici...

#217 GLI INTERNATIONAL COMMERCIAL TERMS

Gli scambi commerciali sono la salvezza e la ricchezza del mondo. Sono anche uno stimolo a mantenere la pace, condizione indispensabile affinché si sviluppi e possa prosperare il commercio e quindi il benessere. Dove c’è un‘economia integrata al resto del mondo è più difficile che possano scoppiare delle guerre. Quando succede, queste hanno pesanti ripercussioni su tutti i mercati. Il commercio da sempre comporta il trasporto di merci e materiali e questo trasporto ha regole scritte e disciplinate. Vediamo come. Per trasferire della merce da una parte all’altra del mondo ci sono passaggi diversi da considerare. Dal momento in...

#216 CODICE COLORE

Quando un componente è molto piccolo è difficile riportare sul suo corpo le principali informazioni che lo caratterizzano e spesso si è costretti a fare delle scelte, sempre se possibile. Ma se il suo posizionamento è in un punto difficilmente raggiungibile o addirittura all’interno di un’apparecchiatura o un avvolgimento, come possiamo capire quale sarà la temperatura d’intervento del componente? In questo particolare caso ci vengono in aiuto i colori che, singoli o accostati ad altri, creano una codifica che il DIN (Deutsches Institut für Normung – Istituto tedesco per la standardizzazione) ha disciplinato. Il codice colore viene utilizzato costantemente negli impianti...

#215 “NO, MA IO I TERMOFUSIBILI LI ACQUISTO DIRETTAMENTE DAL PRODUTTORE”…CREDICI

Esiste la convinzione che acquistando direttamente dal produttore si ottenga il prezzo migliore. Non si può negare che a volte sia effettivamente così, ma non sempre, e spesso non si considerano i costi che devono sostenere certi centri direzionali di multinazionali quotate in borsa, per poter gestire un ufficio commerciale interno ed è giocoforza che questo costo venga poi ricaricato sul cliente.  Il mondo dei termofusibili lo possiamo riassumere a tre fondamentali protagonisti. Abbiamo un produttore americano, uno giapponese e i nostri partner coreani della SUNG WOO. Esistono altri attori asiatici ma sono meno presenti. I...

#212 TERMOSTATI PER NO-FROST

I moderni sistemi di refrigerazione domestica prevedono ormai da anni l’opzione antighiaccio, che non è altro che un sistema di sbrinamento azionato da una resistenza che riscaldandosi evita la creazione di ghiaccio. Ma cosa controlla il lavoro di questa resistenza? Gli alimenti contenuti in un frigorifero possono portare al congelamento dei vapori acquei e di conseguenza alla creazione di una brina che ghiaccia, che aggiunta al continuo aprire e chiudere della porta non fa altro che favorire questo inevitabile processo che deve essere assolutamente scongiurato. Un metodo pratico ed economico per evitare questo processo...

#210 RIPRESA O CORSA DOPATA?

Ogni anno dico che non ha molto senso fare un’analisi della situazione a inizio stagione, senza poter analizzare concretamente alcun dato e basandosi solo sulle nostre sensazioni, come si usa dire, navigando a vista. Ma poi costantemente mi ritrovo a condividere una mia analisi del mercato in un particolare momento (RDS art. 76, 125, 170). Se devo basarmi su fatturato e ordinato devo dire che questo 2026 promette bene. Molti mercati si stanno muovendo discretamente, alcuni erano già ripartiti nel corso del 2025 e stanno continuando a lavorare con costanza. Qualche altro mercato invece sta andando un po’ a rilento, ma...

#209 Il differenziale nelle sue diverse opzioni

Le singolari caratteristiche del differenziale di un dispositivo di protezione termica sono molto spesso le discriminanti tecniche per la scelta di un prodotto. Per questo motivo voglio fare una carrellata sulle caratteristiche che si devono considerare quando si decide di inserire uno di questi componenti in un progetto. Il differenziale di un dispositivo di protezione termica è quella scala di valori della temperatura all’interno di un ciclo on/off, dall’intervento alla chiusura. Il differenziale varia a seconda del modello e dell’applicazione: PROTETTORI TERMICI: Sono i dispositivi bimetallici più semplici e basici. Hanno una portata che va da 2,5A fino in genere...

#208 JRMA e JRMD

Ripristino e differenziale in un termostato bimetallico (così come in un protettore termico) sono due concetti precisi, diversi ma non contrapposti. Come sappiamo, il ripristino indica una temperatura precisa, al netto delle tolleranze, e il differenziale un arco compreso tra due temperature. Un dispositivo che apre i contatti a 100°C e li chiude a 90°C, avrà un ripristino (o Reset) a 90°C e un differenziale (detto anche Delta T) di 10°C. Ma un differenziale ristretto indica una qualità superiore del termostato? Sicuramente un ripristino ristretto indica una caratteristica estrema del termostato e la sua capacità di lavorare ad alte prestazioni. Più è bassa la differenza tra intervento e reset...

#207 Circuit Breakers

R&D Components è specializzata nel controllo della temperatura. Questo non significa che non siamo in grado di fornire dispositivi capaci di controllare anche la corrente che, come sappiamo, può influire sulla temperatura in conseguenza del cosiddetto effetto Joule. Sappiamo che esistono protettori termici che hanno una doppia protezione, dual protection come si usa dire. Perché oltre che intervenire in funzione della temperatura rilevata, possono anche intervenire in seguito ad un picco di corrente improvviso e anomalo. Questo difatti provoca un surriscaldamento, che viene letto dal bimetallo del protettore e lo porta a intervenire aprendo o, eventualmente, chiudendo i...

#206 Bimetallo a vista

La conduttività termica è la capacità di un metallo di condurre calore. Questa proprietà fisica in un componente per il controllo della temperatura ha una notevole importanza perché una tardiva lettura può portare a un ritardo termico, con tutte le conseguenze del caso. Per quanto un metallo possa essere ad alta conduttività termica, rappresenta sempre e comunque un passaggio che il calore deve fare per attraversarlo. Questo richiede sempre un periodo di tempo prima che il calore possa giungere al disco di bimetallo per provocarne l’intervento. Questo fenomeno non va sottovalutato. Le parti sensibili a...

#205 Fissaggio e filetto

Il termostato bimetallico è anche conosciuto come termostato a contatto perché viene posizionato a contatto con una superficie sulla quale deve rilevare la temperatura, che diffondendosi per conduzione di calore entra nel corpo del termostato fino a portare il bimetallo a intervenire. Per questo motivo una perfetta aderenza al piano è una condizione fondamentale per un corretto funzionamento del dispositivo. I termostati bimetallici possono essere fissati in tre particolari modi: 1) Tramite una clip (MG04), fornita separatamente, con un foro per il fissaggio, che preme il termostato verso il piano. In genere non risulta essere...

#204 Conduttività termica

La capacità di un materiale di farsi attraversare dalla corrente è nota come conducibilità (o conduttività) elettrica e si misura in Siemens su metro (S/m). Se un materiale ha un basso valore di conduttività elettrica significa che la sua capacità di trasmettere corrente è limitata. E' questo il caso dei materiali isolanti, si pensi ad esempio a vetro o plastica. Al contrario, i materiali con alto valore di conduttività elettrica, come i metalli (soprattutto argento, rame, oro e alluminio), permettono il passaggio agevole della corrente elettrica con una minima resistenza. Questi valori devono essere sempre presi in considerazione con la massima attenzione quando si sviluppano progetti nuovi. In...

#203 Conduttività elettrica

Se un connettore serve solo a collegare un termostato bimetallico (o un protettore termico) a un circuito elettrico, dall’altra parte tale circuito viene alimentato dalla corrente elettrica che scorre attraverso i cavi elettrici oppure nei circuiti stampati. Questo passaggio di corrente consente il funzionamento di una macchina o di un componente di essa. Come, ad esempio, una resistenza elettrica o un motore elettrico. Ma che cosa hanno di così particolare i cavi elettrici? I cavi elettrici sono l’elemento attraverso il quale passa la corrente elettrica che alimenta una macchina o più in generale un circuito elettrico....

#202 Connessioni speciali

Il termostato bimetallico è il dispositivo che, sfruttando il diverso coefficiente di dilatazione dei metalli che compongono il disco bimetallico, interviene aprendo o chiudendo i contatti. Si tratta di un intervento meccanico azionato da un principio di fisica, cioè la reazione dei metalli alla temperatura. Questo, indipendentemente dal passaggio o meno della corrente elettrica. Tuttavia, si è giunti a comprendere che questo sistema poteva essere usato per interrompere (o azionare) l’alimentazione elettrica in caso di surriscaldamento di una macchina, trasformandolo in un dispositivo di sicurezza. Per consentire a un termostato bimetallico di diventare un dispositivo di sicurezza si...

#199 I connettori e le connessioni

Il compito di un termostato bimetallico e più in generale di tutti i dispositivi bimetallici è quello di mantenere un circuito chiuso (o aperto ma mi soffermo qui solo sul primo) consentendo il passaggio di corrente e l’alimentazione della macchina fino a che la temperatura non raggiunge la soglia di sicurezza stabilita dal costruttore e scelta dal progettista. A quel punto il termostato aprirà i contatti fermando tutto ed evitando che un eccessivo innalzamento della temperatura possa compromettere seriamente e pericolosamente la macchina stessa. Ma come colleghiamo un termostato alla sua applicazione? Nella loro versione più...

#197 Dual-use

La pace è un valore universale e trasversale, umano innanzitutto, ma anche economico. Infatti l’economia, quella vera, quella sana, creata dalla gente che produce e che lavora, ha bisogno della pace. Soprattutto oggi che il mondo si è ormai globalizzato da oltre trent’anni e siamo tutti protagonisti di uno stesso equilibrio. La caduta di uno provocherebbe il crollo di tutto e per salvaguardare la pace, le istituzioni cercano di limitare qualsiasi forma di alimentazione di un’economia di guerra. E in molti casi queste disposizioni arrivano a toccare i nostri mercati. Nell’ottica...

#196 Termostati di sicurezza con contatti in scambio

Se nel progetto di una macchina viene inserito un termostato di sicurezza, a contatto come i TK32 o a bulbo fa poca differenza, è perché si prevede che la temperatura possa andare oltre i limiti di sicurezza e debba così intervenire un limitatore a salvaguardare l’apparecchio. Ma come faccio a sapere che è intervenuta una sicurezza? Ci si può accontentare di una macchina che si ferma? Chiaramente la priorità è salvare la macchina ed evitare che venga danneggiata da un’anomalia. O, peggio, che si instauri un principio di incendio, con tutte le conseguenze che ne possono derivare. Ma a volte...

#194 SW1 e SW3: Differenze

La sicurezza è tutto, anche se a volte rischia di essere subordinata ai costi. Esiste però un dispositivo che concilia entrambe le esigenze, una sicurezza estrema, ma estremamente sicura e molto economica, ma anche definitiva: stiamo parlando del termofusibile. I termofusibili sono dispositivi di sicurezza monouso, quindi non si ripristinano e intervengono aprendo un contatto elettrico una volta raggiunta la temperatura per la quale sono costruiti. Il meccanismo che provoca tale intervento è basato su un composto chimico-organico, che da uno stato solido a seguito del raggiungimento di tale temperatura, passa a uno stato liquido....

#190 KSD2: un ¾” anti-scintilla

Il mondo cambia. E tutti noi diventiamo più consapevoli dell’importanza di vivere in ambienti più sostenibili e, senza bisogno di degenerare in eccessi e in ideologie estreme, siamo tutti concordi che difendere l’ambiente e migliorare la qualità dell’aria significhi anche migliorare la qualità della nostra vita. Tra eccessi, interessi nascosti e scelte esclusivamente politiche, le istituzioni si muovono ormai da anni per la difesa dell’ambiente. Come nel caso del Regolamento (UE) N. 517/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea del 16 aprile 2014 sui gas fluorurati a effetto serra. Questo ha lo scopo di proteggere...

#185 Soluzioni “Click & Play” nel dettaglio

Installare un PTC (ma anche un protettore termico) con la stessa semplicità con cui si inserisce una moneta nel carrello della spesa, con un semplice click , ricordate? Questo è il concetto del “Click & Play” di TMC, un passaggio unico, semplice, veloce, sicuro e innovativo, e alla fine anche più economico. Ma vediamo nel dettaglio come funziona. La protezione termica tradizionale, composta da un sensore contenente una lamina o un disco bimetallico e cablato con due fili, è un sistema solido e collaudato. Inoltre, da anni rappresenta l’unica forma di protezione termica per gli avvolgimenti dei motori elettrici. Non ultimo, si tratta di un...

#182 Il mondo dei dispositivi per il controllo della temperatura

Abbiamo visto come si articola il mondo dei dispositivi per il controllo della temperatura. Ma vale la pena fare ora una carrellata riassuntiva e schematica di quanto fin qui esposto. Se dovessi riassumere l’infinito universo dei dispositivi per il controllo della temperatura, ben consapevole che non si tratterebbe di un lavoro esaustivo ma di una semplice e schematica carrellata delle diverse soluzioni possibili, direi che possiamo considerare tre famiglie principali, che a loro volta sono suddivise in diversi sottogruppi. Proviamo a fare un riassunto schematico. DISPOSITIVI BIMETALLICI Sono azionati da un disco o...

#181 Controllo tramite la lettura della resistenza

La nostra cavalcata nel mondo dei dispositivi per il controllo della temperatura continua. Passiamo dai componenti più strettamente meccanici a quelli un po’ più sofisticati, che richiedono l’impiego di una strumentazione elettronica capace di intervenire in funzione delle informazioni che vengono trasmesse. Passiamo ora dai termostati, dai protettori termici e dai termofusibili ai sensori di temperatura che possiamo sintetizzare in 5 principali famiglie. NTC - Negative Temperature Coefficient. Questi termistori (dalla contrazione di temperatura e resistore, dall’inglese therm(ally sensitive res)istor, cioè «resistore termicamente sensibile») sono sensori che vengono realizzati tramite semiconduttori prodotti con ossidi di metallo drogati. Con l‘aumento della temperatura diminuisce la...

#180 Controlli diversi dai bimetallici

I principali modelli di controllo meccanico della temperatura sono rappresentati dai dispositivi bimetallici. Questi vengono azionati sulla base del vecchio principio della dilatazione dei metalli in funzione dell’aumento della temperatura. Ma col tempo sono state inventate nuove soluzioni per adattarsi alla crescente necessità di mettere in sicurezza le nuove apparecchiature che lo sviluppo tecnologico alimentato dal progressivo diffondersi del benessere pubblico, stavano chiedendo Muovendosi per macro-famiglie possiamo identificare tre tipi di dispositivi di sicurezza meccanici che non possono essere ricondotti all’uso del bimetallo, e questi sono: Termofusibili (per approfondire). Sono i dispositivi di...

#179 Controlli di temperatura bimetallici

Tutto ebbe inizio in quel lontano 1830, quando il chimico scozzese Andrew Ure (1778 – 1857) sviluppò il primo rudimentale modello di termostato bimetallico per controllare la temperatura all’interno di una fabbrica di cotone. Da allora l’applicazione del bimetallo e del principio della dilatazione dei metalli ha trovato una vasta applicazione prevalentemente nel mondo del controllo della temperatura sviluppando diversi tipi di dispositivi azionati da una lama (o un disco) a base bimetallica. Il principio è il medesimo per tutti. Si tratta di una lamina composta da due diversi metalli con due diversi coefficienti...

#178 Il vero risparmio con Click & Play

I tempi cambiano e bisogna essere capaci di cavalcare l’onda e di capire quale sia la giusta strategia per la propria azienda. Non è facile e non esiste la formula perfetta, ogni storia è a sé. Ogni Società ha le sue peculiarità, i suoi punti di forza e i suoi punti deboli. Nel nostro mondo, quella della componentistica, è fondamentale riuscire a portare al cliente finale un vantaggio economico. Ma il taglio dei costi e la corsa al ribasso sono davvero le uniche soluzioni?  Per mondo della componentistica non intendo solo...

#177 Termostati bimetallici ATEX

Ancora una volta affrontiamo l’effetto che i gas naturali, meno inquinanti ma con un maggior grado di infiammabilità, hanno sulle produzioni nelle quali vengono utilizzati. Motivo, questo, per cui si ricercano con sempre maggior frequenza prodotti certificati ATEX. Fino ad ora però abbiamo parlato di protettori termici da utilizzare prevalentemente nei motori impiegati nel mondo della refrigerazione e in alcune resistenze. Esistono però anche alcuni tipi di termostati bimetallici, normalmente customizzati, adatti a lavorare in ambienti ATEX e in alcuni casi addirittura certificati. Si tratta, come accennavo, di prodotti appositamente studiati, sviluppati e infine prodotti...

#175 La necessità di contenere l’aumento dei costi

A partire dalla seconda metà degli anni Novanta e con maggior intensità con l’avvento dei Duemila, il mondo ha assistito a un costante processo di delocalizzazione delle produzioni. Vale a dire al trasferimento di intere catene produttive verso paesi a basso costo della manodopera. Questo, dapprima nei vicini paesi dell’Europa dell’Est, e successivamente più in là, verso la Turchia e soprattutto verso la Cina. Ma l’economia non si ferma e la corsa al ribasso non è più una soluzione sufficiente al problema dei costi. Trent’anni fa parlare di Croazia, Serbia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Bulgaria, Romania, Polonia o anche Turchia significava parlare di paesi con economie povere, dove...

#174 Protettori ATEX

La probabilità che un apparecchio si trovi a lavorare in ambiente potenzialmente esplosivo sta diventando sempre più frequente. Soprattutto da quando diversi gas inquinanti sono stati sostituiti da gas naturali, a basso impatto ambientale ma più alta infiammabilità. Per questo fin dal 2014 la direttiva europea 2014/34/UE disciplina i prodotti che devono lavorare in questi tipi di ambiente e identifica queste direttive con l’acronimo di ATEX, dal francese ATmosfere EXplosives. Per "Atmosfera esplosiva" si deve intendere una miscela con aria, a condizioni atmosferiche, sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri in cui, dopo l’accensione, la combustione...

#173 Termometro elettronico

Il digitale ha conquistato ormai tutti i settori, compreso il mondo dei termostati. E non ha di certo escluso quello dei termometri. Anzi, la mia personale sensazione è che dopo gli orologi, che già agli inizi degli anni Ottanta erano diffusi nella versione digitale da polso, quella dei termometri sia una delle più antiche versioni in digitale. Chiaramente non mi occupo di orologi, in nessuna versione, ma parallelamente ai prodotti più legati al controllo della temperatura, R&D Components ha da tempo inserito i termometri a capillare per forni e per macchine per caffè, capaci di rilevare una temperatura che può arrivare fino...

#172 Termostato elettronico

Il digitale è entrato da tempo a far parte del nostro mondo. Per le generazioni più giovani (ma neanche tanto) si può dire che ci sia sempre stato. E non ha mai smesso di evolvere arrivando pressoché in tutti i settori, compreso il mondo del termostato. Anche se a mio parere non potrà mai arrivare a sostituire completamente un dispositivo meccanico, ritengo comunque che rappresenti una quota di mercato che valga la pena tenere in considerazione. Per questo R&D Components ha ampliato ulteriormente la propria gamma inserendo alcuni tipi di termostati elettronici. La garanzia che...

#171 Protezioni termiche per resistenze in mica

La mica è un minerale che appartiene alla sottoclasse dei fillosilicati. È caratterizzata da un ottimo isolamento termico ed elettrico e un’alta resistenza al calore e agli agenti ossidanti. Queste peculiarità rendono la mica particolarmente adatta ad essere utilizzata in alcuni tipi di resistenze elettriche utilizzate negli asciugacapelli, nei termoventilatori, negli asciugatori ad aria, nelle lampade e negli elettromedicali, giusto per citare le applicazioni più comuni. Ma quale tipo si protezione termica viene utilizzata in queste resistenze e quali caratteristiche deve avere? Le resistenze in mica normalmente hanno dimensioni contenute e piccoli spazi dove alloggiare una protezione termica...

#167 Sicurezza su due fasi o su due circuiti

La maggioranza dei dispositivi di sicurezza termica, protettori, Termostati bimetallici o fusibili termici che siano, sono collegati a un’unica fase in serie. Per questo motivo a volte sono anche definiti impropriamente monofase, ma in effetti sono unipolari, SPST. Tuttavia esistono anche molti progetti in cui diventa necessario per sicurezza che il dispositivo intervenga su due fasi. Quando la portata, o semplicemente una scelta tecnica, impongono di interrompere entrambe le fasi, allora diventa necessario usare un termostato bipolare. Si tratta di un DPST capace di interrompere il passaggio di corrente sia sulla fase che sul neutro. In linea di massima il funzionamento è il medesimo per tutti i modelli...

#166 Alta portata e riarmo elettrico

I dispositivi di sicurezza termica possono essere di diversi tipi. Dai semplici ma estremamente efficaci termofusibili (Articolo 10 e 18), ai termostati bimetallici a riarmo manuale (Articolo 32) fino ai più complessi termostati a bulbo sempre con riarmo manuale. Oppure agli ambiziosi TK24OS (Articolo 83), che hanno un reset (Articolo 54 e 55) così lungo da essere considerati termostati mono intervento (one shot). Ma esistono anche protettori termici che possono agire come dispositivi di sicurezza grazie alla possibilità di averli nell’esecuzione con riarmo elettrico (Articolo 30). Non ultimi, nella gamma di R&D Components esistono anche termostati bimetallici con riarmo elettrico (Articolo 144), un prodotto molto raro che lavora a 6A, 230V per 3000 cicli. Ma...

#164 Nuovo isolamento TMC

Non esiste un limite al miglioramento. E anche quando si pensa di essere giunti al culmine dell’evoluzione di un prodotto si possono presentare nuove opportunità e nuove richieste che chiedono di modificare qualcosa che a noi sembra già perfetto. O quasi. Questa è la storia di TMC. Ormai sono un paio d’anni o forse più che sto stressando parlando, anche con insistenza, della lungimirante scelta fatta da TMC di orientarsi verso una politica produttiva fortemente incentrata sulle Provider solution. con soluzioni sempre più specifiche (Articolo 119, 134 e 148). Il fine ultimo è quello di consegnare...

#162 Lo sbrinamento nei frigoriferi

Il congelamento dei vapori acquei creati dagli alimenti contenuti in un frigorifero porta alla creazione di una brina che ghiaccia. Inoltre, il continuo aprire e chiudere della porta non fa altro che favorire questo inevitabile processo. Ma è realmente inevitabile? Un particolare dispositivo che è conosciuto come defrost timer rappresenta la soluzione a questo problema. Letteralmente la traduzione sarebbe temporizzatore di sbrinamento. Ed è esattamente la funzione che ha questo componente che viene utilizzato nei cosiddetti frigoriferi no-frost, praticamente che non ghiacciano.  Si accende ciclicamente e per un tempo prestabilito in questo modo si elimina...

#159 Spine di sicurezza TMC

Lo avevo già fatto e mi voglio ripetere. Provate ad inserire in un motore di ricerca tre semplici parole:” bar, incendio e corto circuito”. Vedrete che comparirà un lungo elenco, forse infinito, di incendi che hanno avuto luogo in attività commerciali a causa di un corto circuito dell’impianto elettrico, spesso causato da un elettrodomestico professionale. Ad essere messo sotto inchiesta però non è mai l’elettrodomestico ma è quasi sempre l’impianto elettrico. Perché, se è certo che i produttori di macchine per caffè, piani cottura, forni, lavastoviglie, frigoriferi e qualsiasi altro elettrodomestico...

#158 Contatti in scambio

Il termine “contatti in scambio” viene utilizzato per indicare un contatto che apre un circuito e contemporaneamente va a chiuderne un altro. Ma quali sono i dispositivi di controllo della temperatura che possono svolgere questo tipo di lavoro? Per semplificare al massimo questo concetto mi rifarò a un gioco, oggi passione per modellisti, che andava molto tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta. Ero molto piccolo ma tra i miei giocattoli c’erano anche i trenini elettrici della LIMA. La scatola conteneva il treno, in genere una motrice elettrica e...

#157 Controllare la temperatura in punti diversi e distanti

Prevalentemente vengono utilizzati a protezione dei motori elettrici in caso di anomalie che potrebbero seriamente compromettere l’apparecchio o addirittura degenerare in un pericoloso principio di incendio. Sono i protettori termici ma la loro applicazione va ben oltre i motori. Come si diceva prima, quando parliamo di protettori termici si pensa soprattutto alla protezione di un motore elettrico e a seconda delle caratteristiche e del posizionamento possono variare sia nella temperatura che nell’esecuzione, ad esempio potrebbe rendersi necessario rilevare la temperatura in punti diversi pertanto ecco che è possibile, su richiesta, avere i protettori termici...

#154 Protettori termici con dual protection

La corrente si trasforma in calore, per via del cosiddetto effetto Joule e su alcuni tipi di protettori termici può fortemente incidere sulla temperatura di intervento e creare un declassamento. Questo può pregiudicare il corretto funzionamento del dispositivo. Ma è giusto pensare che abbia solo aspetti negativi e che un protettore termo-amperometrico sia di qualità inferiore a uno strettamente termico? In realtà i produttori di protettori termici sensibili alla corrente li presentano con la definizione di dual protecion, doppia protezione. In questo modo specificano la protezione in caso di un eccessivo sovrariscaldamento o di un...

#152 Il declassamento nel dettaglio

Non è bello proporre a un cliente un protettore termico e dopo aver trovato l’accordo sul prezzo sentirsi dire che non ha superato le prove tecniche perché interveniva troppo presto, a temperature più basse di quella per cui era costruito. È disorientante e brutto. Qualche volta mi è capitato, ma andando ovviamente ad approfondire emergevano particolari tecnici non considerati in precedenza. Certo è una brutta sorpresa. Sia per chi propone un protettore convinto di aver risolto il problema, sia per chi testa il prodotto, convinto di aver trovato una soluzione alle sue...

#150 THERMOREX: Soluzioni custom

Le Società che hanno mantenuto la loro produzione in Italia, senza bisogno di dover delocalizzare altrove, non hanno come loro principale target l’abbattimento dei costi. Ma, in genere, la ricerca di un prodotto in grado di offrire quel valore aggiunto che giustifichi la differenza di prezzo con prodotti esclusivamente economici e molto spesso fabbricati in paesi a basso costo della manodopera. Le soluzioni tecniche sono sempre più ricercate e i clienti diventano sempre più esigenti. Diventa quindi fondamentale distinguersi dalla concorrenza per flessibilità, capacità di innovazione e ricerca di soluzioni personalizzate. In un contesto come quello che ho...

#148 F1, una soluzione custom

Nella costante ricerca di soluzioni innovative abbiamo visto che TMC ha sviluppato un protettore termico di dimensioni estremamente contenute, il modello F1. Questo prodotto è pensato per un particolare tipo di motori elettrici definito EC Motors, che significa con commutazione elettronica. Ma è questa l’unica applicazione di questo protettore?  Sviluppare un prodotto per un particolare tipo di progetto può far credere che quello che ne nascerà sarà obbligatoriamente ancorato a quel progetto. Ma non è sempre così. Per lo meno per chi ha ambizioni di crescita e stimoli a raggiugere nuovi obiettivi, come R&D Components ma soprattutto,...

#147 Morsettiere a connessione rapida

Per consentire alla corrente elettrica di raggiungere il motore e azionarlo è necessario che ci sia un collegamento in grado di connettere i fili elettrici del motore ai cavi di alimentazione. Questo avviene tramite delle specifiche morsettiere, in genere montate sulla carcassa esterna dello statore, all’interno di un alloggiamento, coperto da un coperchio. Sono chiamate anche basette e ne esistono di numerosi modelli. Una morsettiera elettrica per motori è composta da una base in un materiale termoplastico caricato con fibra di vetro o in poliestere. Su questa sono fissati i perni, che sono in genere 6. Ma...

#145 Protettori termici F1 per EC motors

I motori a commutazione elettronica, conosciuti anche come EC Motors, sono motori brushless (senza spazzole) di nuova generazione, basso consumo energetico, con prestazioni superiori ai tradizionali motori e con dimensioni molto ridotte. La commutazione elettronica consente di controllare facilmente la velocità e li rende adatti all’utilizzo negli elettrodomestici. TMC ha sviluppato un particolare tipo di protettore adatto a questi motori. Negli EC Motors Il rotore è esterno e lo statore viene azionato da interruttori elettronici. Le dimensioni molto compatte e l’utilizzo dell’elettronica offre a questi motori la possibilità di intervenire su prestazioni diverse. Come il controllo della velocità, ad...

#144 Termostato bimetallico con PTC

Un dispositivo di controllo della temperatura può servire per regolare la temperatura e mantenerla all’interno di un determinato range, oppure per limitarla, intervenendo quando si raggiunge il limite massimo stabilito dal progetto e oltre il quale potrebbe compromettersi la macchina che dovrebbe proteggere e agendo così come dispositivo di sicurezza. Ma quali sono i principali modelli di sicurezza termica? Esistono numerose alternative di sicurezza termica con caratteristiche estremamente diverse che offrono una discreta varietà di soluzioni sulla base delle necessità richieste dell’applicazione. La forma più semplice e meno impegnativa è il termofusibile (ne abbiamo...

#142 Protettori termici IP68

L’ambiente incide in modo determinante sulla precisione di intervento di un protettore termico. Abbiamo visto come l’ambiente possa diventare ostile e principale nemico di una buona lettura se intervengono fattori esterni contrari (Articolo 26, 55 e 81”). Contemporaneamente sappiamo che l’acqua può essere una delle principali cause di malfunzionamento o danneggiamento, ma esiste un modo per difendersi? Diciamo che non è impossibile provare a difendersi o limitare i danni che l’acqua può provocare in una macchina. Tutto dipende se si deve lavorare a contatto con essa oppure se si deve a tutti i costi evitare qualsiasi...

#136 Termostati tripolari di sicurezza omologati UL

Decidere di collaborare con partner di eccellenza è sicuramente una scelta vincente. Dopo aver inseguito il mondo del caffè professionale nella speranza di avere il giusto termostato a bulbo da proporre, siamo sempre stati costretti ad abbandonare la scena perché al nostro fianco non c’era la serietà e la professionalità che cercavamo e che è indispensabile per lavorare con noi. Ma finalmente la musica è cambiata.  Come stavo dicendo, per molti anni, troppi anni, abbiamo dato fiducia a un partner che si è rivelato essere poco più che mediocre, e totalmente privo...

#128 Ossidazione dei contatti

La presenza di piccole particelle di acqua all’interno di un motore, dovuta a infiltrazioni, condensa o umidità, può causare gravissimi danni sia al motore che a parti di esso, compresi i suoi componenti. Uno di questi è il protettore termico. Ma cosa succede se i contatti della termica si ossidano? E quali possono essere le soluzioni? L'ossidazione è una reazione chimica, non sempre prevedibile, che colpisce metalli come il rame o l’argento, causata dal contatto del metallo con l’ossigeno presente nell’aria e con altre sostanze ossidanti. Le conseguenze del processo di ossidazione variano a seconda del metallo. Nel caso dell’argento, contenuto...

#127 I commutatori per forni elettrici

La parte frontale dei forni elettrici è una piccola plancia di comando, comodamente raggiungibile dall’utilizzatore. In genere è composta da due o tre manopole regolabili che controllano il termostato, il timer e i comandi che selezionano le diverse combinazioni. Ma cosa consente a questa manopola di selezionare le scelte? Il cuore che rende possibile questa funzione è il commutatore. Con esso si ha il pieno controllo delle facoltà del forno, dal tipo di cottura al controllo delle resistenze e delle luci. Il commutatore è composto da un corpo, in genere rettangolare, e da un albero...

#126 Le scaldiglie anticondensa

Quando l’umidità presente nell’aria calda entra a contatto con una superficie più fredda, come quella di un vetro o di un metallo, crea un contrasto caldo/freddo e il vapore acqueo crea la condensa e successivamente si trasforma in acqua. Questi depositi possono essere molto pericolosi per i motori elettrici e rischiano di comprometterne fortemente le prestazioni o addirittura lo stesso funzionamento. Ma è possibile evitare questo fenomeno? Sicuramente ho semplificato molto un fenomeno fisico naturale. E' però quello che in effetti succede e tutti lo possiamo verificare quando, dopo avere fatto...

#122 Protettori SMD

L’elettronica è ormai entrata in tutti gli aspetti della nostra vita. Qualsiasi tipo di prodotto prevede un controllo o un azionamento elettronico, ma può servire controllare la temperatura durante il funzionamento dell’apparecchiatura? In alcuni casi la scheda elettronica è usata come componente e quindi parte di un prodotto finale. Tra i diversi compiti ha quello di rilevare la temperatura. In questi casi viene normalmente usata una sonda NTC, piuttosto che una sonda PT o al limite una termocoppia, pertanto la scheda elettronica agisce come controllore, o tuttalpiù, regolatore di temperatura. Ma chi controlla...

#119 PTC in serie

Errare è umano e a volte anche perseverare, perché se non hai alternative a un lavoro ripetitivo e manuale, l’errore è dietro l’angolo, è statistico.  Ma quando l’alternativa potrebbe esistere e non la consideri? Questo scenario facilita o complica il raggiungimento del successo di una manifestazione? Come ho avuto già modo di dire in più occasioni (qui, qui e qui), i nostri partner tedeschi della TMC si stanno sempre più orientando e specializzando in un settore fondamentalmente privo di reali concorrenti, il Provider Solutions. Ciò vale a dire la realizzazione in stretta collaborazione con i clienti di...

#115 Termostati ad asta

Nel linguaggio quotidiano una doccia fredda è una notizia improvvisa, inaspettata e non positiva che lascia di ghiaccio chi la riceve. A volte può avere anche il significato di…doccia fatta con acqua fredda, soprattutto se qualcosa non ha funzionato nello scaldabagno. Come nei forni, anche negli scaldabagni la resistenza genera il calore necessario a scaldare l’acqua. Anche in questo caso è un termostato a limitare o controllare la temperatura, evitando che raggiunga eccessi pericolosi. Fino ad ora abbiamo visto due sistemi meccanici di intervento sulla temperatura. Questi sono il bimetallo, usato nei termostati a contatto e...

#114 Termostati per forni

Le resistenze sono un componente utilizzato nella stragrande maggioranza degli elettrodomestici, e non solo. Ne esistono una vastità di modelli con applicazioni quasi infinite e con caratteristiche estremamente diverse le une dalle altre. Alcune di queste sono “pilotate” da un termostato, come nel caso delle resistenze per forni. Abbiamo visto che alcuni forni sono predisposti ad essere completi di una sonda di rilevamento della temperatura, detta sonda carne o sonda cuore. Ma cosa genera quel calore che porta alla cottura della carne in un forno? La risposta è la resistenza. Si tratta di un componente che...

#113 Le sonde carne

Quando Luke Skywalker, arruolato nell’Alleanza Ribelle, sferra l’attacco finale contro la Morte Nera, decide di contare solo sulle sue capacità balistiche, rinunciando a qualsiasi supporto tecnologico. Ma lui è un cavaliere Jedi, la voce del suo maestro e mentore Obi-Wan Kenobi gli suggerisce di usare la forza. Lo fa e vince mandando a segno l’unico colpo, nell’unico punto debole del pianeta errante dell’Impero galattico. Luke può, noi invece adoriamo i supporti acustici e visivi che ci aiutano nei nostri parcheggi, soprattutto in zone a bassa disponibilità di parcheggi. Ma questo funziona anche quando dobbiamo cucinare qualsiasi tipo di carne? La tecnologia...

#112 Anche i protettori possono essere su reel

Una moderna produzione automatica richiede che tutti i componenti, inclusi i protettori termici, abbiano determinate caratteristiche, ma quali potrebbero essere queste caratteristiche? Abbiamo già visto come un prodotto possa essere costruito sulla base delle esigenze di un cliente che produce su linee automatiche. Abbiamo anche visto come i nostri partner tedeschi della TMC si siano specializzati nello sviluppare soluzioni che consentano al cliente di ridurre i passaggi nel corso della produzione riducendo così sia i rischi di potenziali errori, che i costi di lavorazione. La stessa esigenza arriva da chi ha la necessità di montare i...

#111 7AMI, una soluzione custom

Le moderne produzioni automatiche hanno raggiunto capacità produttive e livelli di qualità eccellenti. E non sono solo i produttori europei ad avere queste linee; abbiamo infatti diversi partner, tra i nostri asiatici, che hanno raggiunto questi standard. Ma cosa succede quando un cliente ha la necessità di uscire leggermente dal coro? Vi è mai capitato di entrare in un negozio e far fatica ad orientarvi tra la merce esposta e, a quel punto, chiedere informazioni al negoziante sulla disponibilità o meno di un prodotto, per sentirsi rispondere “tutto quello che c’è...

#106 – La sicurezza parte dalla spina

Sulla sicurezza non si dovrebbe scherzare ma non sempre è così. Semplicemente a volte non ci si pensa, altre si preferisce risparmiare, ma non è sempre la scelta più corretta, nemmeno sotto l’aspetto economico. Se inseriamo in un motore di ricerca alcune parole chiave come “cortocircuito” “incendio” “bar”, troviamo subito un lungo elenco di fatti di cronaca legati ad incendi, all’interno di attività commerciali, causati da cortocircuiti. Ma andiamo per gradi. Cos’è un cortocircuito? Per la risposta mi avvalgo dell’Enciclopedia online TRECCANI. Questa definisce cortocircùito un “considerevole aumento della corrente circolante in un circuito causato dall’annullarsi...

#105 – I motori e la vernice

Prima che un avvolgimento di un motore elettrico lasci la fabbrica è necessario che subisca un processo di impregnazione. Può questa prassi danneggiare un protettore termico? L'impregnazione di un avvolgimento consiste nel ricoprire le parti di rame con una vernice, in realtà una resina, che può essere di tipo polimerica o epossidica, lasciando che coli in tutti i punti raggiungibili. Le principali motivazioni per cui si esegue questo processo sono quelle di garantire una maggiore coesione tra i fili di rame e nello stesso tempo di proteggerli, affinché sfregamenti involontari non li possano danneggiare. Inoltre, la resinatura garantisce un maggiore isolamento elettrico, per scongiurare un cortocircuito tre le varie fasi. Permette...

#104 – Differenze tecniche e intercambiabilità

Abbiamo visto che l’interasse può determinare l’intercambiabilità tra due termostati, ma è questa l’unica discriminante? MI riaggancio a quanto si è detto nel precedente articolo, in cui si spiegava che l’interasse può determinare l’intercambiabilità o meno tra due termostati. Si vedeva inoltre quali fossero i parametri da tenere in considerazione per questa operazione. Siamo poi passati a un esempio pratico, prendendo in esame tre diversi prodotti i cui interassi consentivano una sostituzione tra loro. Ora voglio entrare più nel particolare e analizzare le caratteristiche di questi termostati. AK33: è un termostato bifase, un DPST, a riarmo manuale....

#103 – Il foro dell’interasse fa la differenza

Per interasse, applicato ai nostri dispositivi, intendiamo la distanza che separa il centro dei due fori di fissaggio di un termostato, bimetallico o a bulbo. Può realmente essere un fattore di importanza primaria?  L’interasse è una misura, e la definizione più comune è quella di “distanza tra due assi paralleli”. Questa terminologia però viene usata per i nostri prodotti per definire la distanza tra i due centri dei fori di fissaggio di un termostato. Come dicevamo, è fondamentale che coincida alla perfezione poiché la produzione in serie di qualsiasi apparecchiatura prevede quasi sempre la...

#99 – Le assicurazioni della sicurezza

Quante volte abbiamo sentito la frase “chi controlla il controllore?”. E quante volte i casi di cronaca ci hanno raccontato di controllori assunti, dopo i controlli, dai controllati? Sembra quasi uno scioglilingua ma purtroppo è l’apoteosi della corruzione. Ecco, quando c’è di mezzo la tecnologia questo non succede.  Sono molti i casi in cui la normativa prevede l’uso di una sicurezza elettrica. A seconda dell’applicazione, del prodotto e dell’utilizzo che ne viene fatto possiamo usare termostati bimetallici a riarmo manuale come i TK32, i termofusibili, i protettori termici a riarmo elettrico, oppure i termostati a bulbo a riarmo manuale....

#96 – Fissaggio a clip o a vite?

Abbiamo visto che oltre ai tradizionali metodi per inserire o alloggiare un protettore termico esiste anche la possibilità di avvalersi di soluzioni studiate e sviluppate direttamente dagli uffici tecnici dei produttori. Possiamo distinguerli in due gruppi: vite o clip. Ma quale delle due soluzioni è la migliore? Per garantire che il protettore termico venga usato correttamente deve essere il più possibile aderente al piano e ovviamente posizionato sul lato sensibile alla lettura della temperatura, con la minor influenza possibile dell’ambiente esterno. Come anticipato, alcune Case hanno sviluppato delle soluzioni per fissare in qualsiasi punto il protettore. Nell’articolo qui linkato,...

#94 – Provider Solutions – Come installare una sonda PT in pochi passaggi e con prestazioni migliori

Per un operaio qualificato posizionare una sonda PT in un motore elettrico non è un lavoro particolarmente impegnativo. Ma è vero che ciò richiede il suo tempo e sappiamo tutti quanto vale il tempo in termini di costo di un operatore qualificato. Di conseguenza quanto queste operazioni possano incidere sui costi finali del prodotto. Le sonde PT sono dispositivi che rilevano la temperatura tramite la lettura della resistenza. Le più usate nel mondo dell’elettromeccanica sono i PT100 e i PT1000. Vengono spesso usati per controllare la temperatura su avvolgimenti, rotori, cuscinetti e motori elettrici e inseriti manualmente nell’applicazione. Come si diceva prima...

#91 – Costi e benefici

Un prodotto economico non è per forza un prodotto a bassa qualità, così come un prodotto europeo non garantisce che la qualità sia eccellente. Però può essere vero che se spendi di più risparmi. Vi sembra un controsenso?  C’è un vecchio film di Walter Hill con John Candy e Richard Pryor che si intitola “Chi più spende…più guadagna!”. In questo film gli squattrinati protagonisti devono spendere 30 milioni di Dollari in 30 giorni per poter beneficiare di un’eredità di 300 milioni di dollari. La trama è totalmente fuori contesto, ma il titolo può tranquillamente essere lo slogan dell’oggetto di...

#90 – Produzione cinese significa per forza bassa qualità?

Una parte importante delle battaglie che quotidianamente siamo chiamati a sostenere per ritagliarci la nostra quota di mercato vertono sul prezzo. Prima di qualsiasi altro argomento si deve discutere del prezzo, che orienta in modo determinante la scelta del partner che andremo a proporre. Ma è sostenibile l’idea secondo la quale “se spendi di più risparmi di più”? La risposta al quesito sopraesposto non è così scontata. Possiamo vederla sotto diversi punti di vista ma in linea di massima resta molto diffuso lo stereotipo secondo il quale un prodotto economico è un prodotto a bassa...

#89 – Un protettore può sostituire un termostato?

Se ho la necessità di controllare la temperatura in una determinata applicazione e devo utilizzare un dispositivo meccanico in grado di aprire e chiudere i contatti per un numero estremamente elevato di cicli la soluzione è quella di utilizzare un termostato bimetallico. Ma come faccio se gli ingombri non me lo consentono?  Il principio sulla quale si basa l’operatività dei termostati bimetallici e dei protettori termici è lo stesso. Vale a dire l’apertura dei contatti determinata dal diverso coefficiente di dilatazione dei metalli che compongono il disco bimetallico. Abbiamo visto però che le diverse caratteristiche costruttive portano i termostati ad...

#88 – Esiste un fissaggio per i protettori termici?

I protettori termici normalmente vengono inseriti all’interno di un avvolgimento o appoggiati sopra di esso (all'esterno), oppure posizionati dentro un alloggiamento precostituito. Ma è questo l’unico modo per installare un protettore termico su una determinata applicazione? Diciamo che questi sono i metodi principali in cui utilizziamo i protettori termici. Esistono però alcuni casi particolari nei quali i produttori hanno sviluppato una forma di fissaggio che possa consentire di usare i protettori in quelle applicazioni o in quelle posizioni dove non esiste una naturale forma di fissaggio. Li possiamo raggruppare in due diverse famiglie che sono il fissaggio con vite e quello con flangia. Fissaggio con vite: ne esistono di due tipi. 1) Il modello AE09,...

#85 – I protettori termici lavorano a 24Vdc?

La continua crescita degli impianti elettrici nel moderno mondo dell’automotive, come nel settore degli elettrodomestici e non solo, ha portato a un sensibile aumento di applicazioni che lavorano a 24V in corrente continua. Ma questa è una caratteristica che tutti i protettori termici possono soddisfare? I protettori termici sono quasi tutti omologati per lavorare a 250Vac, per un amperaggio che va dai 2,5A fino ai limiti massimi di 16A per 10.000 cicli. Abbiamo visto questo con il nostro modello V7AM.  All’interno della gamma di R&D Components però esiste un prodotto che è stato studiato e omologato esplicitamente per queste applicazioni, ed è il modello BRMS. Ne avevamo già parlato a proposito dei...

#84 – Piccole dimensioni ma alte temperature

La miniaturizzazione dei dispositivi di protezione termica e di controllo della temperatura è ormai una necessità, come si diceva in "La miniaturizzazione dei protettori termici". Ed è chiaro che riducendo le dimensioni si riducono le prestazioni.  Ma è sempre così? L’esempio più facile da citare per dimostrare come riducendo le dimensioni si riducano le prestazioni è quello del paragone tra protettore termico e Termostati bimetallici. Il funzionamento è il medesimo, entrambi si basano sul bimetallo che al variare della temperatura, in seguito al diverso coefficiente di dilatazione dei metalli che lo compongono, si piega e apre (o chiude) i contatti. Le diverse caratteristiche...

#83 – Un termofusibile a 425°C?

Abbiamo visto che la temperatura massima d’intervento di un termofusibile è di 240°C con la possibilità di arrivare a 260°C o 280°C. Invece ora vi dico che possiamo arrivare fino a 425°C.  Com’è possibile? In alcuni casi lo vuole il responsabile tecnico, in altri è espressamente richiesto dalla normativa, ma sono molte le applicazioni in cui diventa indispensabile avere una sicurezza estrema non riarmabile. Ecco che veniamo contattati per sapere se sia possibile avere un termofusibile che intervenga a temperature molte elevate, ad esempio sopra i 400°C. La risposta è no. Lo abbiamo detto prima, un termofusibile assiale arriva al massimo a 280°C, e si tratta di produzioni molto particolari. Esiste...

#78 – TKP – Il termostato regolabile

I diversi dispositivi di sicurezza termica intervengono alla temperatura per la quale sono costruiti. Questo vale sia per i protettori termici che per i Termostati bimetallici. Abbiamo poi visto nel caso dei termostati a bulbo che la temperatura d’intervento può anche essere regolata scegliendola all’interno di un determinato range. Si è spiegato che il funzionamento di questo tipo di termostato si basa sull’espansione di un fluido (“Termostati a bulbo”) che, espandendosi, fa pressione su una valvola che va ad aprire i contatti. Esiste però anche un termostato regolabile di natura bimetallica, ed è il TKP della THERMOREX.  TKP: struttura e funzionamento Il corpo di questo termostato è composto...

#75 – TK127, il microtermostato bimetallico

La moderna tecnologia si orienta sempre più spesso, per le più svariate ragioni, verso la miniaturizzazione dei prodotti, che logicamente richiedono una miniaturizzazione dei loro componenti, termostati inclusi. Abbiamo già visto come R&D Components si sia già mossa in questa direzione (“La miniaturizzazione dei protettori termici" e "Microprotettori a riarmo elettrico") ma si è sempre parlato di protettori termici. Inoltre, sappiamo che riducendo le dimensioni di un componente a volte si riducono anche le sue prestazioni. Faccio un esempio inverso. Sappiamo che i protettori termici, indipendentemente dalla loro portata, garantiscono 10.000 cicli. Normalmente sono infatti...

#74 – TCO – Una sicurezza estrema…ma estremamente efficace

Molto spesso abbiamo parlato di termofusibili (Articoli 10, 12, 18, 60 e infine 72) evidenziandone il funzionamento, i suoi pregi e a volte alcuni limiti. Sono ancora molte le argomentazioni sulle quali potremmo discutere a proposito degli SW1 e degli SW3 e avremo modo di farlo in seguito. Oggi però voglio promuovere questo piccolo componente, sottolineando come questo piccolo ed economico tipo di limitatore termico possa svolgere una funzione di sicurezza in grado di salvare un’apparecchiatura da un surriscaldamento che potrebbe anche degenerare in incendio.  One shot, così viene anche definito, ma non è da confondere con i termostati di cui abbiamo parlato in “Termostati one shot”. Quindi un solo intervento, che è bene non...

#73 – KW-C2 – I test che confermano la qualità

Qualche mese fa ho avuto il piacere di annunciare l’inserimento nella gamma di R&D Components del primo protettore termico per basse temperature, utilizzabile nella funzione di protezione antigelo, pertanto in grado di intervenire anche a 0°C. Si tratta del modello KW-C2. E' una vera eccellenza perché non è assolutamente comune per un protettore termico intervenire a temperature così basse. La validità di questo dispositivo è anche dimostrata da una serie di test che hanno superato, secondo quanto stabilito dai principali standard mondiali quali DIN-EN60730-1, DIN-EN60730-2-9, UL873:2001, GB/T14536.1-2008 e GB/T14536.10-2008.    KW-C2: ecco i test più significativi Oltre ai tradizionali test sull’intervento, il ripristino e l’isolamento,...

#71 – Microprotettori a riarmo elettrico

Con l'articolo di oggi voglio presentare una nuova opzione per un prodotto di cui abbiamo già parlato. Mi riferisco al protettore termico a riarmo elettrico. Giusto per sintetizzare quanto già detto, stiamo parlando di un comune protettore termico montato in serie a un PTC, il quale ha il compito di mantenere la temperatura al livello di intervento del protettore che aprirà i contatti alla temperatura impostata, e non li chiuderà fintanto che la macchina sarà alimentata dalla corrente. L’unico modo per arrivare al ripristino è di disconnettere l’alimentazione e attendere...

#70 – Resistenza a trazione

Torniamo a parlare di protettori termici. In modo particolare vorrei soffermarmi sulla resistenza dei cavetti alla forza di trazione, vale a dire quella forza che viene esercitata in direzione opposta al punto in cui i cavi si inseriscono nel corpo del protettore. Parliamo di una forza che va mediamente dai 30N ai 50N per 10 secondi ma non tutti i produttori riportano questo dato nelle schede tecniche. Questo dato può acquistare un’importanza particolare nel momento in cui il protettore viene inserito all’interno dell’avvolgimento di un motore perché è qui che viene maggiormente sollecitato. Questa circostanza...

#69 – E se il serbatoio è mezzo vuoto?

Vi parlo oggi di una particolare applicazione delle sonde di temperatura NTC e di una criticità che è importante prevedere fin dalla progettazione. Fra le numerose applicazioni delle sonde di temperatura, indipendentemente dal sensore utilizzato, vi è quella di rilevare la temperatura di un liquido contenuto all’interno di un serbatoio. Poco importa che si tratti di acqua, gelato, cioccolato, caffè o altro, la precisione nella lettura della temperatura può essere influenzata dal livello di riempimento del serbatoio. Un serbatoio pieno offrirà una lettura precisa, mentre un serbatoio a metà potrà portare a errori. Questi errori aumenteranno con...

#68 – Protettori termici con contatti in scambio e riarmo elettrico

La scorsa settimana abbiamo parlato dei protettori termici AM03DT con contatti in scambio. Si tratta di un particolare modello SPDT, dove le lettere “DT” riportate indicano il “Double throw” di cui si parla in “Da SPST a 3PST”. Oggi voglio fare un passo in più ed esaminare il medesimo protettore ma nella versione con PTC, quindi con riarmo elettrico, come descritto in “Protettori termici a riarmo elettrico”. Questo è un tipo di protettore già presente nella nostra gamma, come i modelli R1, R4, R8 e 17AMD+PTC. Ma fino ad ora non combinato...

#67 – Protettori termici con contatti in scambio

Oggi vi parlo di una particolare famiglia di protettori termici prodotti in Polonia dalla Società TOMIC, per conto della Società ALBOL, che ne detiene la proprietà, e l’esclusiva vendita dei suoi prodotti nel mercato dell’Europa Occidentale. Sto parlando dei protettori termici AM03DT e AMR03DT. Si tratta di protettori con contatti in scambio, e per essere più precisi di un SPDT, come si era visto in “Da SPST a 3PST”.  A seconda dello scopo e del tipo di applicazione, questi interruttori termici con contatti SPDT possono essere a riarmo automatico (AM03DT) oppure a...

#65 – Piastra di fissaggio e polveri residue

Nell'articolo “Aderenza a un tubo” abbiamo visto come nel mondo dei Fan Coil, per misurare la temperatura su un tubo, ci si affidi a una molla, che viene agganciata ai fori della flangia di fissaggio dei termostati bimetallici e blocca il termostato intorno al tubo. Metodo collaudato, accettato ma non sempre perfetto. Nel mondo delle caldaie murali invece ci si affida a un particolare escamotage, quello di saldare una piastra in rame direttamente sul tubo. Questa piastra fungerà da base sulla quale sarà montato un normale termostato bimetallico, generalmente con flangia mobile,...

#64 – Clip e pasta termoconduttiva

Nell’articolo “Precisione e aderenza a un piano” ho spiegato che il termostato deve essere perfettamente aderente alla superficie sulla quale andrà a rilevare la temperatura, se si vuole raggiungere una lettura precisa. Successivamente, nell’articolo “Aderenza a un tubo”, ho cercato di approfondire questo argomento riferendomi a un caso particolare, quello di poter avere una lettura corretta della temperatura su una superficie arrotondata, come nel caso di un tubo.  In entrambi gli articoli si suggeriva l’uso di una pasta termoconduttiva (o grasso termico) per poter garantire una corretta continuità termica. Oggi voglio...

#62 – Da SPST a 3PST

Oggi provo a fare un po’ di chiarezza su alcune sigle che sono utilizzate nell’identificare i contatti elettrici e di conseguenza vengono applicate anche ai termostati e ai protettori termici, dal momento che tutti i tipi di dispositivi bimetallici sono parte di un circuito elettrico, all'interno del quale è sempre presente un interruttore che apre e chiude il circuito, e che nel caso del termostato si trova proprio all’interno dei nostri dispositivi. Nelle schede tecniche più dettagliate troviamo sigle come SPST, SPDT, DPST, DPDT e 3PST, per citare le più comuni.  SP, DP e 3P indicano il...

#61 – Lotto di produzione

I nostri dispositivi vengono usati con due particolari funzioni, quella di regolare la temperatura oppure quella di limitarla. In quest’ultimo caso lo scopo è quello di salvaguardare un prodotto, e quindi la funzione ultima è quella di garantire la sicurezza. Fondamentalmente sono predisposti a questa funzione tutti quei dispositivi termici che non si ripristinano in modo automatico. Sono i TK32, o i TK32OS, i termostati a bulbo a riarmo manuale, i protettori termici a riarmo elettrico e tutti i tipi di termofusibili. La sicurezza viene garantita da tutti questi modelli di disgiuntori termici. Essi devono assicurare degli standard qualitativi in armonia con le richieste del mercato e delle...

#60 – Termofusibile su nastro

In un’epoca come quella in cui stiamo vivendo, estremamente frenetica, globalizzata e soggetta a continui cambiamenti dei mercati, sta diventando sempre più importante riuscire a contenere i costi di produzione. Per poterlo fare esistono sostanzialmente due diverse alternative. La prima è quella di ridurre i costi tramite la ricerca dei componenti più economici e dei fornitori più competitivi, gestire i costi della manodopera all’interno di gabbie salariali, fino alla soluzione estrema della delocalizzazione della produzione verso aree con basso costo del lavoro e burocrazia e pressione fiscale al minimo. Questa è...

#59 – Protettori termici antigelo

Ho sempre guardato con interesse i limiti estremi delle temperature d’intervento dei protettori termici, in modo particolare nelle basse temperature. Per i principali produttori europei questo limite noi si è mai discostato dai 50°C. La motivazione la dobbiamo ricercare nella temperatura di ripristino che, come abbiamo visto in “Ripristino e temperatura ambiente”, per i protettori termici è di 40°C+/-15°C. Applicato ai 50°C ciò significherebbe un ripristino compreso tra i 25°C e i -5°C. Ovviamente una simile performance non lascia molte possibilità di utilizzo, poiché nella stragrande maggioranza dei casi la temperatura ambiente non consentirebbe il ripristino. Ecco che per rendere un simile prodotto interessante...

#58 – Cicli: la vita di un termostato

Oggi mi riallaccio brevemente a quanto accennato la scorsa settimana. Abbiamo ribadito che il funzionamento dei dispositivi bimetallici si basa sul diverso coefficiente di dilatazione dei metalli che compongono il disco bimetallico, e che il processo di deformazione del disco (il quale provoca l’apertura dei contatti e il successivo ritorno alla posizione originale) che porta al ripristino, viene definito ciclo, quindi Apre/Chiude o, come dicevamo, On/Off. I cicli possono essere elettrici o meccanici. Nel primo caso l’intervento blocca il passaggio di corrente. Il ciclo meccanico si verifica invece quando il dispositivo è a riposo, ma...

#57 – Apertura e chiusura dei contatti o ON/OFF?

Oggi vorrei mettervi in guardia sul rischio di poter cadere in un’errata interpretazione dei dati d’intervento forniti dalla scheda tecnica di un dispositivo bimetallico. In numerose occasioni abbiamo spiegato il funzionamento di questi dispositivi, basato sul diverso coefficiente di dilatazione dei metalli che compongono il disco bimetallico. E' ormai noto che il processo di deformazione del disco, che provoca l’apertura dei contatti, e il successivo ritorno alla posizione originale, che porta al ripristino, viene definito ciclo.  Apre e chiude, questo è un ciclo. Alcuni produttori nelle schede tecniche usano il termine...

#56 – Polvere tra i contatti e conducibilità elettrica

Oggi facciamo un breve accenno a come un deposito di polvere tra i contatti possa compromettere il regolare funzionamento di un dispositivo bimetallico. La polvere negli ambienti domestici ha una composizione estremamente variegata. Difatti essa presenta combinazioni infinite di piccole quantità di polline di piante, materiali organici umani o animali come capelli o peli, fibre tessili, fibre di carta, residui minerali, sabbia, cellule della pelle umana e molto altro. Il materiale organico e buona parte dei componenti principali della polvere domestica non sono in genere conduttori di elettricità, a meno che non vi sia polvere di metalli, o ossidi di metallo. In questo...

#55 – Ripristino e temperatura ambiente

La scorsa settimana abbiamo visto la differenza tra “Ripristino” e “Differenziale” nei dispositivi bimetallici. Oggi invece vedremo come il “Ripristino” possa essere condizionato dalla temperatura ambiente. Nell'articolo a riguardo, abbiamo spiegato che la “Temperatura ambiente” è la temperatura che viene registrata nell’ambiente in cui il termostato opera.  Il “Ripristino” invece è la temperatura alla quale il dispositivo si resetta, chiudendo nuovamente i contatti, o riaprendoli, nel caso in cui la posizione iniziale dei contatti fosse normalmente aperta. Come possono entrare in relazione questi due concetti? Fondamentalmente ne abbiamo fatto cenno quando abbiamo parlato dei termostati antigelo. In quel caso, definito strano, il...

#54 – Differenziale e ripristino

Oggi provo a dare il mio piccolo contributo per mettere un po’ di chiarezza tra due termini che a volte vengono confusi e usati, in modo improprio, come sinonimi. Mi riferisco a “Differenziale” e “Ripristino” nei dispositivi bimetallici. Tutti sanno ormai che l’intervento di un termostato bimetallico o di un protettore termico, è il momento in cui il bimetallo si deforma provocando l’apertura dei contatti, e viene fatto coincidere con la temperatura raggiunta in quell’istante. In questa circostanza, per non complicare la spiegazione, prenderò in esame solamente i dispositivi con i contatti normalmente chiusi. Il funzionamento è però identico nel caso in...

#53 – Il lato sensibile del protettore

Parliamo oggi di come i protettori termici abbiano quasi tutti un lato predisposto a rilevare meglio la temperatura e conseguentemente di come sia suggerito posizionare il protettore in questo modo. Il principio che porta i protettori termici ad intervenire è quello del diverso coefficiente di dilatazione dei metalli che costituiscono il bimetallo, come abbiamo già più volte preso in esame. Resta valido il concetto che rilevano la temperatura per contatto, nel punto in cui vengono posizionati. La conformazione dei protettori termici varia a seconda del modello e li classificherei in due principali famiglie: con corpo lineare o con corpo rotondo. Estremizziamo al massimo il concetto, per...

#51 – La tolleranza sulla temperatura

Oggi vi parlo del concetto di tolleranza applicato all’intervento della temperatura. Partiamo dai dispositivi bimetallici. Il funzionamento ormai è noto: in seguito al diverso coefficiente di dilatazione dei metalli che compongono la lamina o il disco bimetallico, con l’aumentare della temperatura il bimetallo si piega e i contatti si aprono, come spiegato qui.  Si è anche visto che è possibile calibrare l’apertura su una temperatura a nostra scelta, ma trattandosi di dispositivi meccanici e prodotti in massa, non è possibile avere per tutti lo stesso intervento, oltre al fatto che sono numerosi i fattori che possono condizionare l’esatta temperatura alla quale andrà ad intervenire il termostato (articoli 8, 38, 39, 45). Per questo motivo tutti...

#48 – Aderenza a un tubo

Abbiamo già visto come i termostati a contatto rilevino la temperatura nel punto in cui vengono posizionati (“Tempo e temperatura: l'importanza della posizione”). Nell’articolo intitolato “Precisione e aderenza al piano” abbiamo poi approfondito l’importanza di una aderenza totale per poter avere una lettura corretta della temperatura. Nello stesso articolo vi riportavo anche un esempio empirico di un test fatto da noi dove si rilevava che un passaggio d’aria di soli 1,5 mm tra la superficie e la base del termostato poteva generare un errore di oltre 10°C.  Fin qui sembra tutto chiaro....

#44 – Termostati in aria

Oggi parliamo di un particolare tipo di termostati, di piccole dimensioni ma di grande rapidità di intervento: i termostati in aria. Sono costituiti da due supporti metallici o plastici sui quali sono montati i contatti, un supporto è fisso e uno è mobile, al quale è fissato il bimetallo posizionato a vista. Questo permette di garantire il più rapido livello di intervento e di eliminare qualsiasi tipo di ritardo termico. Il funzionamento è quello di qualsiasi termostato bimetallico e nel momento in cui il bimetallo si piega in funzione della temperatura, provoca l’apertura o la chiusura dei...

#43 – Contatti in oro

Oggi vi sottopongo un caso particolare dove il termostato bimetallico potrebbe avere difficoltà ad intervenire, a causa di un passaggio della corrente così bassa da non poter riuscire a vincere la resistenza di isolamento tra i contatti. Ci sono infatti applicazioni in cui la corrente che attraversa i contatti del termostato è così bassa che si parla di un segnale di pochi milliampere. Questo potrebbe non essere rilevato perché per esempio i contatti non sono predisposti per una corrente così bassa o perché si sono leggermente ossidati nell’operatività.  Naturalmente questa non è una circostanza che arriva inaspettata...

#37 – Termostati one shot

Il termostato cosiddetto one shot è un’importante novità nella produzione dei nostri partner Armeni della THERMOREX. Il TK32OS è un limitatore di temperatura, quindi un dispositivo di sicurezza, che non si ripristina, ma è un one shot (OS) e ha lo scopo di mantenere una predeterminata temperatura, al di sotto di un determinato valore durante le normali condizioni di funzionamento per poi aprire automaticamente il circuito elettrico se viene raggiunta la temperatura per la quale è stato costruito. One shot, si diceva, quindi un unico intervento, ma non è come il termofusibile, il TK32OS in realtà si ripristina, ma...

#36 – Termostati a bulbo

Il termostato a bulbo regolabile è un componente per la regolazione e per il controllo della temperatura, con un range di lavoro, e quindi una temperatura minima e una massima, che vengono regolate a scelta dell’utilizzatore tramite la rotazione di una manopola, oppure già predisposti all’intervento dal produttore. Questo tipo di termostato è composto principalmente da quattro parti: il sensore o bulbo, il capillare, il corpo del termostato e l’alberino di regolazione. - SENSORE: detto anche “bulbo”, è la parte che ha il compito di rilevare la temperatura e viene posizionata nel punto in cui è richiesta questa funzione. L’interno è...

#34 – Protettori termici con resistenza acceleratrice

Oggi parliamo dell’importanza di una “snap action”, vale a dire intervento rapido e veloce. Parleremo anche di come il nostro protettore termico CD95F riesce a garantirlo. Fondamentalmente stiamo parlando di un normale protettore termico bimetallico che interviene al raggiungimento della temperatura per la quale è stato tarato (“R&D Social - Articolo 2”). In aggiunta però, è stata inserita una piccola resistenza, un filo resistivo riscaldante a forma di “Z”, che si scalda con l’aumentare della corrente. Questo riscaldamento viene percepito dal bimetallo che fa intervenire prima il termostato, anche se la temperatura sulla superficie dove appoggia ancora non è quella di...

#32 – Termostati a riarmo manuale

Come avevo accennato di recente a proposito dei protettori termici a riarmo elettrico, esistono diversi dispositivi a riarmo manuale. Tra questi abbiamo i termostati bimetallici, nel nostro caso i TK32.  Un termostato a riarmo manuale viene utilizzato quando si ha la necessità di inserire una sicurezza estrema che, una volta intervenuta, non possa più ripristinarsi se non per precisa volontà di un operatore. Il meccanismo che rende possibile questa operazione è molto semplice. Come riportato nello schema qui sotto, abbiamo un disco di bimetallo, che però è già preformato, e questo comporterà che, una volta intervenuto, non si ripristinerà automaticamente, ma servirà fare pressione...

#30 – Protettori termici a riarmo elettrico

L'argomento di quest'oggi riguarda dei componenti particolari, i protettori termici a riarmo elettrico.­Esistono alcune applicazioni per le quali è chiesto che il dispositivo di sicurezza non si ripristini, se non per volontà dell’utilizzatore o, spesso, di un tecnico dell’assistenza. Abbiamo già visto come i termofusibili (“Articolo 10”, e “Articolo 18”) potrebbero rispondere a questa esigenza. Il problema è che l’unico modo per far tornare operativa la macchina sulla quale sono montati è di intervenire sostituendo il termofusibile, tramite un tecnico qualificato.Esistono però dispositivi a riarmo manuale. Significa che il ripristino...

#27 – La miniaturizzazione dei protettori termici

L'argomento di oggi è la miniaturizzazione dei protettori termici. Il mercato sta chiedendo con frequenza sempre maggiore che vengano fabbricati prodotti con ingombri sempre minori, sia per occupare il minor spazio possibile, sia perché la tecnologia si muove da sempre in direzione della miniaturizzazione dei prodotti. Questo ovviamente ricade sull’intera filiera che impone la costruzione di componenti sempre più piccoli e i dispositivi di sicurezza termica non fanno eccezione a questa tendenza. Si pensi poi alla necessità di proteggere nuove applicazioni che hanno vissuto una grossa evoluzione negli ultimi due decenni e iniziano ad occupare fette di mercato...

#26 – Lo strano caso dei termostati antigelo

Oggi parleremo di termostati antigelo. Il funzionamento è quello di un tradizionale termostato bimetallico con i suoi cicli di apertura e chiusura dei contatti, come abbiamo descritto nel nostro secondo articolo. Questo termostato viene usato per fare in modo che in prossimità degli Zero gradi centigradi venga fatta partire una fonte di calore, ad esempio una resistenza o un cavo riscaldante, per evitare che si formi del ghiaccio. Questo termostato però ha una curiosa peculiarità. Se verifichiamo con un tester la posizione dei contatti a una temperatura ambiente di 20°C/24°C, il risultato sarà quello di avere un circuito aperto....

#25 – Sensori di temperatura

La scorsa settimana abbiamo concluso la nostra panoramica sui sensori di temperatura, ma prima di congedare definitivamente questo argomento voglio fare un breve riassunto schematico di quanto abbiamo detto nei precedenti articoli. I sensori di temperatura sono dispositivi che rilevano e misurano il cambiamento di una grandezza fisica in funzione della variazione di temperatura. Possono essere di diversi tipi. Sensori di temperatura: Termistori PTC I termistori PTC (Positive Temperature Coefficient – Termistori PTC) sono costituiti da un semiconduttore ceramico che modifica la propria resistenza in funzione della temperatura. Nella fattispecie la resistenza cresce con l'aumentare della temperatura. Inizialmente la variazione di resistenza è minima e rimane costante fino alla temperatura di intervento, o di risposta nominale. Quando tale limite viene superato si osserva una variazione della resistenza maggiore a...

#24 – Termocoppie

Oggi concludiamo il nostro approfondimento sui sensori di temperatura parlando di termocoppie. Si tratta di sensori di temperatura, composti da due fili metallici di materiali diversi, uniti in un punto definito giunto caldo. Questo rappresenta il punto in cui viene letta la temperatura. Dall’altra estremità i due conduttori sono liberi, e la parte terminale viene definita giunto freddo, che normalmente è collegato a un circuito, tramite una morsettiera, che connette la sonda a uno strumento di misura, in modo diretto o per mezzo di una prolunga. Il principio su cui si basano le termocoppie venne per...

#23 – Termoresistenze RTD

­Il nostro viaggio nel mondo dei sensori di temperatura oggi passa per le termoresistenze RTD (Resistance Temperature Detector). Come i PTC (R&D Social – Articolo 20) e i KTY (R&D Social – Articolo 21), anche le termoresistenze RTD sono caratterizzate da un coefficiente di temperatura positivo, vale a dire da un aumento della resistenza in funzione dell’aumento della temperatura. La particolarità degli RTD sta nella crescita costante della resistenza tale da garantire una lettura lineare, veloce e precisa in un range di utilizzo che va da -200°C a +850°C. Infatti la rappresentazione grafica della RT (resistenza vs temperatura) è una linea...

#22 – Termistori NTC

Proseguiamo con la nostra panoramica sul mondo dei sensori di temperatura. Dopo avere parlato dei termistori PTC affronteremo i termistori NTC (Negative Temperature Coefficient).  Si tratta di sensori che vengono realizzati tramite semiconduttori prodotti con ossidi di metallo drogati. Nel campo dei semiconduttori significa che vengono aggiunte piccole percentuali di atomi esterni, allo scopo di modificare le proprietà elettroniche del materiale.  Al contrario di quanto abbiamo visto per i PTC, con i termistori NTC la resistenza diminuisce con l’aumentare della temperatura. Si tratta di un principio che venne scoperto da Michael Faraday (1791 – 1867) nel 1833, che notò che la resistenza...

#21 – Sensori KTY

Dopo avere parlato dei PTC, oggi voglio proseguire il discorso con un altro tipo di Positive Temperature Coefficient. Sto parlando del Silicon Resistive Sensor, detto anche KTY, nome dato a questo tipo di sensore dalla PHILIPS, che fu la prima a produrlo. Si tratta di un semiconduttore in silicio, simile a un diodo, che copre un ampio campo di misurazione e di conseguenza soddisfa la maggior parte dei requisiti industriali, soprattutto nel campo dei motori e motoriduttori. Sensori KTY: caratteristiche tecniche A differenza dei termistori PTC, che subiscono un forte aumento della resistenza al raggiungimento della NAT, la temperatura...

#20 – Termistori PTC

Il termistore PTC (Positive Temperature Coefficient) è un semiconduttore ceramico che modifica la propria resistenza in funzione della temperatura. Nella fattispecie la resistenza cresce con l'aumentare della temperatura, al contrario di quanto succede con i termistori NTC (Negative Temperature Coefficient) nei quali la resistenza diminuisce con l’aumentare della temperatura. Su questi ultimi ritornerò in seguito. La parola termistore deriva dalla contrazione di temperatura e resistore, per essere precisi dall’inglese thermistor, e quindi therm(ally sensitive res)istor, cioè «resistore termicamente sensibile»[1]. Si basa sulla teoria della resistenza di un materiale al cambio di temperatura. Inizialmente la variazione di resistenza è minima...

#16 – Termostati con contatti normalmente aperti

Anche oggi torno sul fenomeno di apertura e chiusura dei contatti elettrici del termostato bimetallico. Fermo restando tutto quello spiegato in “Che cosa provoca l'apertura o la chiusura dei contatti in un dispositivo bimetallico”, lo affronterò sotto un diverso punto di vista, vale a dire il caso in cui il contatto sia inizialmente aperto. Abbiamo già detto che il bimetallo si piega per effetto del diverso coefficiente di dilatazione dei metalli che lo compongono e in seguito alla variazione della temperatura. Finora abbiamo parlato del caso in cui i contatti elettrici del termostato erano chiusi, e il raggiungimento della temperatura stabilita portava...

#10 – Come funzionano i termofusibili

Oggi voglio prendere in esame un dispositivo monouso e di massima sicurezza, ma di basso impatto economico: i termofusibili. In modo particolare mi voglio soffermare sulla serie SW1 dei nostri partner coreani della SUNG WOO. I termofusibili svolgono la loro funzione aprendo un contatto elettrico una volta raggiunta la temperatura per la quale sono costruiti. Il meccanismo che provoca tale intervento è basato su un composto chimico – organico, che da uno stato solido a seguito del raggiungimento di tale temperatura, passa a uno stato liquido. Questo composto si chiama thermal pellet. Il fusibile...

#4 – Pieghi i terminali dei termostati? Allora ti piace la roulette russa?

Oggi voglio parlarvi di un’abitudine abbastanza diffusa ma un po’ malsana, passatemi il termine, e mi riferisco alla pratica di modificare manualmente la posizione dei terminali, anche chiamati faston, dei termostati bimetallici.  Molto spesso tale azione non provoca danni concreti o immediati, e quindi direttamente riconducibili ad essa, ma la cosiddetta piegatura dei terminali può starare il termostato portandolo a intervenire a una temperatura diversa da quella per la quale era stato progettato. Come in una roulette russa, non è sicuro che l’azione che andrete a compiere sarà fatale, ma ne vale la...

#2 – Che cosa provoca l’apertura e la chiusura dei contatti in un dispositivo bimetallico

Oggi voglio parlarvi del meccanismo che provoca l'apertura o la chiusura dei contatti di un termostato o di un protettore termico. Si tratta di un principio applicato al controllo della temperatura per la prima volta nel 1830, ma questo lo rivedremo più avanti. Per ora voglio concentrarmi sul principio che aziona questi componenti. Basandosi sul diverso coefficiente di dilatazione dei metalli, si crea una lamina composta da due strati di due diversi metalli (Es. A e B), quindi bimetallica, i quali, a seguito del riscaldamento della temperatura e per effetto...

#1 – Hai problemi con il tuo tradizionale fornitore di termiche?

Oggi voglio parlarvi dei nostri partner tedeschi della TMC - Thermal Micro Control, società fondata nel 1995 e che tuttora ha la sede produttiva a Bretten, in Baden Württemberg, nella Germania meridionale. Nell'ultimo anno i cambiamenti sono stati epocali e il mondo si è trovato per la prima volta ad affrontare difficoltà fino ad oggi nemmeno immaginabili. L'attuale crisi delle materie prime sta creando disagi importanti in tutti i settori. Se aggiungiamo alcune problematiche interne che, per ragioni diverse, stanno affrontando due importanti produttori di protettori termici, il quadro che ne...