#108 Il Capodanno cinese. Perchè una festa in Estremo Oriente ha ripercussioni sulla nostra capacità produttiva?
“Avranno pur finito di festeggiare il capodanno… è passata ormai una settimana…” La mia reazione? Avete presente “L’urlo” di Edvard Munch (1863-1944)? Ecco, ma in una versione educata e silenziosa. Quanto sopra riportato è stata la risposta di un responsabile acquisti di una Società, con la quale ancora collaboro, al mio tentativo di giustificare un ritardo annunciato, a causa delle festività legate al Capodanno cinese. Negli ultimi anni abbiamo imparato a conoscere questa tradizionale festa, ma non sempre se ne comprendono appieno i risvolti e le conseguenze che ha sui nostri mercati. Ritengo, pertanto, che possa...
#107 – I MOCA e il Regolamento CE 1935/2004
La tutela della salute passa anche attraverso un’accurata selezione dei materiali che vengono utilizzati nel momento in cui si ha un contatto diretto con i prodotti alimentari. I MOCA sono i Materiali e gli Oggetti a Contatto con Alimenti. L’acronimo inglese è FCM (Food Contact Material). Il loro utilizzo è disciplinato dal Regolamento CE 1935/2004 che richiede che i materiali non rilascino negli alimenti delle quantità di loro componenti tali da mettere in pericolo la salute umana, e nello stesso tempo che non modifichino la composizione, il gusto e l’odore degli alimenti con cui entrano in contatto. Lo...
#106 – La sicurezza parte dalla spina
Sulla sicurezza non si dovrebbe scherzare ma non sempre è così. Semplicemente a volte non ci si pensa, altre si preferisce risparmiare, ma non è sempre la scelta più corretta, nemmeno sotto l’aspetto economico. Se inseriamo in un motore di ricerca alcune parole chiave come “cortocircuito” “incendio” “bar”, troviamo subito un lungo elenco di fatti di cronaca legati ad incendi, all’interno di attività commerciali, causati da cortocircuiti. Ma andiamo per gradi. Cos’è un cortocircuito? Per la risposta mi avvalgo dell’Enciclopedia online TRECCANI. Questa definisce cortocircùito un “considerevole aumento della corrente circolante in un circuito causato dall’annullarsi...
#105 – I motori e la vernice
Prima che un avvolgimento di un motore elettrico lasci la fabbrica è necessario che subisca un processo di impregnazione. Può questa prassi danneggiare un protettore termico? L'impregnazione di un avvolgimento consiste nel ricoprire le parti di rame con una vernice, in realtà una resina, che può essere di tipo polimerica o epossidica, lasciando che coli in tutti i punti raggiungibili. Le principali motivazioni per cui si esegue questo processo sono quelle di garantire una maggiore coesione tra i fili di rame e nello stesso tempo di proteggerli, affinché sfregamenti involontari non li possano danneggiare. Inoltre, la resinatura garantisce un maggiore isolamento elettrico, per scongiurare un cortocircuito tre le varie fasi. Permette...
#104 – Differenze tecniche e intercambiabilità
Abbiamo visto che l’interasse può determinare l’intercambiabilità tra due termostati, ma è questa l’unica discriminante? MI riaggancio a quanto si è detto nel precedente articolo, in cui si spiegava che l’interasse può determinare l’intercambiabilità o meno tra due termostati. Si vedeva inoltre quali fossero i parametri da tenere in considerazione per questa operazione. Siamo poi passati a un esempio pratico, prendendo in esame tre diversi prodotti i cui interassi consentivano una sostituzione tra loro. Ora voglio entrare più nel particolare e analizzare le caratteristiche di questi termostati. AK33: è un termostato bifase, un DPST, a riarmo manuale....
#103 – Il foro dell’interasse fa la differenza
Per interasse, applicato ai nostri dispositivi, intendiamo la distanza che separa il centro dei due fori di fissaggio di un termostato, bimetallico o a bulbo. Può realmente essere un fattore di importanza primaria? L’interasse è una misura, e la definizione più comune è quella di “distanza tra due assi paralleli”. Questa terminologia però viene usata per i nostri prodotti per definire la distanza tra i due centri dei fori di fissaggio di un termostato. Come dicevamo, è fondamentale che coincida alla perfezione poiché la produzione in serie di qualsiasi apparecchiatura prevede quasi sempre la...
#102 – ISK SODEX – Le aspettative non sono state deluse
“Ma la Turchia rappresenta un mercato strategico anche dal punto di vista economico poiché luogo d’incontro tra diverse aree che per motivi geografici, o politici, difficilmente si incontrerebbero in altre piazze”. Con queste parole terminavo l'ultimo articolo e i fatti hanno confermato la mia previsione. Dal 25 al 28 Ottobre 2023 si è svolta la tredicesima edizione della ISK-SODEX. Si tratta di una fiera del HVAC&R (Heating – Ventilation – A/C & Refrigeration) che ha avuto luogo a Istanbul, in Turchia. R&D Components, in partnership con SUNG WOO, è tornata ad esporre dopo l’edizione del 2019 e i risultati sono stati soddisfacenti. Il plesso è moderno e molto ben...
#101 – ISK SODEX – Torniamo a Istanbul
Le restrizioni che i vari governi hanno adottato ai tempi del Covid hanno portato a una rottura nelle nostre abitudini e nelle nostre scelte, comprese le partecipazioni alle manifestazioni estere. Il percorso di riconquista della normalità si è quasi concluso, e la nostra partecipazione alla ISK-SODEX di Istanbul rappresenta la chiusura di questo cammino. Dopo la prima partecipazione alla ISK-SODEX del 2019 siamo stati costretti a saltare l’edizione del 2021 perché le restrizioni portavano a situazioni estremamente incerte. A partire da aprile 2022 le restrizioni nei diversi paesi sono andate via via scomparendo riportando la fiducia in chi viaggia. Oggi sono...
#100 – Alla fin della fiera…facciamo 100
Quello di oggi è il nostro articolo numero 100 e arriva in occasione della fine dell’edizione del 2023 della HOST, un’edizione molto attesa. Ma com’è andata? L’ultima HOST svolta in una situazione di “normalità” era stata quella del 2019. Poi la pandemia e le restrizioni. Nel 2021 eravamo in fiera con la mascherina e i controlli medici all’ingresso. Moltissimi gli espositori assenti. Per tamponare l’emorragia ed evitare un quartiere fieristico in buona parte deserto, gli organizzatori avevano fatto coincidere la HOST con TUTTOFOOD Milano, fiera del settore alimentare che occupava i padiglioni 4, 6, 10, 14, 18. L’edizione 2023 ha visto il ritorno di numerosi assenti del 2021, per lo meno tra gli espositori...
#99 – Le assicurazioni della sicurezza
Quante volte abbiamo sentito la frase “chi controlla il controllore?”. E quante volte i casi di cronaca ci hanno raccontato di controllori assunti, dopo i controlli, dai controllati? Sembra quasi uno scioglilingua ma purtroppo è l’apoteosi della corruzione. Ecco, quando c’è di mezzo la tecnologia questo non succede. Sono molti i casi in cui la normativa prevede l’uso di una sicurezza elettrica. A seconda dell’applicazione, del prodotto e dell’utilizzo che ne viene fatto possiamo usare termostati bimetallici a riarmo manuale come i TK32, i termofusibili, i protettori termici a riarmo elettrico, oppure i termostati a bulbo a riarmo manuale....
#98 – HOST 2023 – La controtendenza
“No ma le fiere sono finite, non hanno più senso, il mondo è cambiato”… però se non ti iscrivi nei tempi resti fuori. Il mondo fieristico sta subendo un mutamento, credo che questo sia sotto gli occhi di tutti. Sono in molti però a credere che i costi (che sono sempre alti soprattutto se si espone a Milano) non valgano i benefici e che le fiere non abbiamo più un futuro. Queste posizioni non mi trovano molto d’accordo. Probabilmente questo discorso può essere ritenuto valido per alcuni tipi di fiere, e...
#97 – COILTECH 2023 – Sempre un passo avanti
In un periodo in cui il business sembra essere in stand-by si attende ogni evento nella speranza che possa essere quello giusto che farà detonare la ripartenza. Ma può una fiera essere così incisiva da poter fare ripartire un mercato? Vengo subito al punto, e la risposta è NO! Dopo l’euforia post-Covid del 2021 e del 2022 il mercato, che effettivamente in quel biennio era cresciuto in modo inaspettato e, in certi casi, spropositato, ha subito una forte flessione, palpabile già sul finire del 2022. La costante crescita della domanda e la forte difficoltà a reperire diversi tipi di materie prime hanno portato molte Società a...
#96 – Fissaggio a clip o a vite?
Abbiamo visto che oltre ai tradizionali metodi per inserire o alloggiare un protettore termico esiste anche la possibilità di avvalersi di soluzioni studiate e sviluppate direttamente dagli uffici tecnici dei produttori. Possiamo distinguerli in due gruppi: vite o clip. Ma quale delle due soluzioni è la migliore? Per garantire che il protettore termico venga usato correttamente deve essere il più possibile aderente al piano e ovviamente posizionato sul lato sensibile alla lettura della temperatura, con la minor influenza possibile dell’ambiente esterno. Come anticipato, alcune Case hanno sviluppato delle soluzioni per fissare in qualsiasi punto il protettore. Nell’articolo qui linkato,...
#95 – Sempre COILTECH
Anche quest’anno abbiamo il piacere di comunicarvi che parteciperemo per l’undicesima volta alla COILTECH di Pordenone, manifestazione fondata nel 2010 e che ci vede quali fedelissimi partner fin dal 2011 (con la sola esclusione del 2020). Da sempre sono un grande estimatore del lavoro svolto dai ragazzi di QUICKFAIRS. Quest’anno però devo anche lamentarmi. L’edizione 2023 della COILTECH si terrà, ovviamente, a Pordenone il 20 e il 21 settembre. Fin da ora si preannuncia un successo, a giudicare dall’infinito elenco di espositori pubblicati sul sito. Sono certo che la continua evoluzione di questa manifestazione manterrà la sua tendenza garantendoci un’ottima affluenza. Come preannunciato però...
#94 – Provider Solutions – Come installare una sonda PT in pochi passaggi e con prestazioni migliori
Per un operaio qualificato posizionare una sonda PT in un motore elettrico non è un lavoro particolarmente impegnativo. Ma è vero che ciò richiede il suo tempo e sappiamo tutti quanto vale il tempo in termini di costo di un operatore qualificato. Di conseguenza quanto queste operazioni possano incidere sui costi finali del prodotto. Le sonde PT sono dispositivi che rilevano la temperatura tramite la lettura della resistenza. Le più usate nel mondo dell’elettromeccanica sono i PT100 e i PT1000. Vengono spesso usati per controllare la temperatura su avvolgimenti, rotori, cuscinetti e motori elettrici e inseriti manualmente nell’applicazione. Come si diceva prima...
#93 – Due anni di R&D Social
Alcuni nostri clienti hanno più di cento anni di storia e sono già alla quarta o alla quinta generazione. Molte ditte con le quali abbiamo rapporti commerciali sono state fondate dai nonni degli attuali amministratori. La stessa R&D Components il prossimo anno raggiungerà il suo 25° anno di attività. Per questo motivo due anni possono sembrare un obiettivo non così ambito ma vi posso assicurare che pubblicare 92 articoli in 24 mesi con cadenza settimanale non è sempre stato facile. Come ho avuto modo di dire qui, l’idea di creare una campagna di comunicazione on-line, tramite la quale avrei potuto pubblicare ogni settimana un articolo diverso sull’universo di R&D Components, è nata durante il primo periodo di lockdown (marzo –...
#92 – Forse sono più corte di una volta, ma sono più che mai desiderate e meritate
Ricordo da ragazzino gli esodi di agosto e le grandi città che si svuotavano. Le grandi fabbriche chiudevano e tutta la filiera li seguiva e dal Primo di agosto fino al 31 la stragrande maggioranza delle attività chiudeva. Oggi non è più così, ma non sarebbe più nemmeno possibile rispettare un simile programma. Come si diceva, oggi non potremmo più rispettare un così lungo periodo di sosta o comunque non potremmo farlo in misura così massiccia. Fino agli inizi degli anni Novanta il mondo sapeva che l’Italia in agosto era chiusa....
#91 – Costi e benefici
Un prodotto economico non è per forza un prodotto a bassa qualità, così come un prodotto europeo non garantisce che la qualità sia eccellente. Però può essere vero che se spendi di più risparmi. Vi sembra un controsenso? C’è un vecchio film di Walter Hill con John Candy e Richard Pryor che si intitola “Chi più spende…più guadagna!”. In questo film gli squattrinati protagonisti devono spendere 30 milioni di Dollari in 30 giorni per poter beneficiare di un’eredità di 300 milioni di dollari. La trama è totalmente fuori contesto, ma il titolo può tranquillamente essere lo slogan dell’oggetto di...
#90 – Produzione cinese significa per forza bassa qualità?
Una parte importante delle battaglie che quotidianamente siamo chiamati a sostenere per ritagliarci la nostra quota di mercato vertono sul prezzo. Prima di qualsiasi altro argomento si deve discutere del prezzo, che orienta in modo determinante la scelta del partner che andremo a proporre. Ma è sostenibile l’idea secondo la quale “se spendi di più risparmi di più”? La risposta al quesito sopraesposto non è così scontata. Possiamo vederla sotto diversi punti di vista ma in linea di massima resta molto diffuso lo stereotipo secondo il quale un prodotto economico è un prodotto a bassa...
#89 – Un protettore può sostituire un termostato?
Se ho la necessità di controllare la temperatura in una determinata applicazione e devo utilizzare un dispositivo meccanico in grado di aprire e chiudere i contatti per un numero estremamente elevato di cicli la soluzione è quella di utilizzare un termostato bimetallico. Ma come faccio se gli ingombri non me lo consentono? Il principio sulla quale si basa l’operatività dei termostati bimetallici e dei protettori termici è lo stesso. Vale a dire l’apertura dei contatti determinata dal diverso coefficiente di dilatazione dei metalli che compongono il disco bimetallico. Abbiamo visto però che le diverse caratteristiche costruttive portano i termostati ad...
#88 – Esiste un fissaggio per i protettori termici?
I protettori termici normalmente vengono inseriti all’interno di un avvolgimento o appoggiati sopra di esso (all'esterno), oppure posizionati dentro un alloggiamento precostituito. Ma è questo l’unico modo per installare un protettore termico su una determinata applicazione? Diciamo che questi sono i metodi principali in cui utilizziamo i protettori termici. Esistono però alcuni casi particolari nei quali i produttori hanno sviluppato una forma di fissaggio che possa consentire di usare i protettori in quelle applicazioni o in quelle posizioni dove non esiste una naturale forma di fissaggio. Li possiamo raggruppare in due diverse famiglie che sono il fissaggio con vite e quello con flangia. Fissaggio con vite: ne esistono di due tipi. 1) Il modello AE09,...
#87 – E se la normativa impone gas meno inquinanti ma più infiammabili?
Quando un protettore termico interviene, apre (o chiude) un circuito elettrico e questo potrebbe generare una microscintilla. Questa, nella quasi totalità dei casi, è priva di qualsiasi conseguenza. Ma se invece l’ambiente dove si trova il protettore fosse saturo di un gas infiammabile cosa potrebbe succedere? Torniamo a parlare di sicurezza e di incendio. Purtroppo, la corrente elettrica può essere causa di incendi. Questo è dovuto al cosiddetto effetto Joule, vale a dire il fenomeno per cui l’energia si trasforma in calore. Per le più svariate ragioni che non andrò qui ad elencare, la corrente elettrica può alimentare dispositivi che potrebbero generare una...
#86 – In caso di incendio che fine fa il protettore termico?
Parliamo sempre di dispositivi di sicurezza termica e abbiamo proposto fin qui un numero pressoché infinito di soluzioni atte a garantire che una macchina di qualsiasi genere venga protetta in caso di surriscaldamento o che la temperatura venga controllata all’interno di un range prestabilito. Ma se tutto dovesse andare per il verso sbagliato e per qualsiasi motivo avessimo un principio di incendio, per esempio in una macchine per caffè, come si comporterebbero i protettori termici? La sicurezza è fondamentale e viene prima di tutto. A maggior ragione quando si parla di elettrodomestici, di macchine che entrano nella nostra quotidianità, nelle nostre abitazioni a contatto diretto con i membri delle nostre famiglie. Eppure, gli incidenti possono capitare, per svariate ragioni. Ragioni...
#85 – I protettori termici lavorano a 24Vdc?
La continua crescita degli impianti elettrici nel moderno mondo dell’automotive, come nel settore degli elettrodomestici e non solo, ha portato a un sensibile aumento di applicazioni che lavorano a 24V in corrente continua. Ma questa è una caratteristica che tutti i protettori termici possono soddisfare? I protettori termici sono quasi tutti omologati per lavorare a 250Vac, per un amperaggio che va dai 2,5A fino ai limiti massimi di 16A per 10.000 cicli. Abbiamo visto questo con il nostro modello V7AM. All’interno della gamma di R&D Components però esiste un prodotto che è stato studiato e omologato esplicitamente per queste applicazioni, ed è il modello BRMS. Ne avevamo già parlato a proposito dei...
#84 – Piccole dimensioni ma alte temperature
La miniaturizzazione dei dispositivi di protezione termica e di controllo della temperatura è ormai una necessità, come si diceva in "La miniaturizzazione dei protettori termici". Ed è chiaro che riducendo le dimensioni si riducono le prestazioni. Ma è sempre così? L’esempio più facile da citare per dimostrare come riducendo le dimensioni si riducano le prestazioni è quello del paragone tra protettore termico e Termostati bimetallici. Il funzionamento è il medesimo, entrambi si basano sul bimetallo che al variare della temperatura, in seguito al diverso coefficiente di dilatazione dei metalli che lo compongono, si piega e apre (o chiude) i contatti. Le diverse caratteristiche...
#83 – Un termofusibile a 425°C?
Abbiamo visto che la temperatura massima d’intervento di un termofusibile è di 240°C con la possibilità di arrivare a 260°C o 280°C. Invece ora vi dico che possiamo arrivare fino a 425°C. Com’è possibile? In alcuni casi lo vuole il responsabile tecnico, in altri è espressamente richiesto dalla normativa, ma sono molte le applicazioni in cui diventa indispensabile avere una sicurezza estrema non riarmabile. Ecco che veniamo contattati per sapere se sia possibile avere un termofusibile che intervenga a temperature molte elevate, ad esempio sopra i 400°C. La risposta è no. Lo abbiamo detto prima, un termofusibile assiale arriva al massimo a 280°C, e si tratta di produzioni molto particolari. Esiste...
#82 – E se normativa e tecnologia non trovano la quadra?
Mi è capitato tante volte di essere interpellato da un responsabile tecnico perché, per esigenze di progetto, dovute alla volontà del responsabile, o direttamente imposte dalla normativa, era necessario inserire un dispositivo di sicurezza termica, purtroppo però la temperatura richiesta non esisteva sul mercato… Sappiamo in certe circostanze è necessario inserire un dispositivo di sicurezza termica. Ciò significa che deve intervenire a una temperatura prestabilita ma non si deve riarmare se non per volontà e intervento di un operatore. Ne esistono di diversi tipi come, ad esempio, i termofusibili. Però questi,...
#81 – E se la temperatura ambiente è troppo alta?
Che cosa si intenda per temperatura ambiente è stato spiegato nell'articolo “Temperatura ambiente”. Sappiamo che si tratta della temperatura che viene registrata nell’ambiente in cui il termostato opera. Nella maggioranza dei casi la temperatura ambiente è inferiore alla temperatura d’intervento del termostato tranne nel caso molto particolare, e molto interessante, dei termostati antigelo che a tale temperatura risulteranno già intervenuti, come spiegato in “Lo strano caso dei termostati antigelo”. Esistono però alcune situazioni nelle quali possiamo avere una temperatura ambiente superiore, e in certi casi anche in modo molto sensibile, alla temperatura d’intervento. Questo a mio avviso si può verificare a seguito di tre diverse cause: Inerzia termica. Come abbiamo visto in “Inerzia termica”, se la temperatura sale in modo repentino, appena si...
#80 – La resistenza sui contatti
Sappiamo che la resistenza è la misura con cui un corpo si oppone al passaggio della corrente elettrica in un circuito elettrico alimentato. Il suo valore è misurato in Ohm 1, dal fisico tedesco Georg Simon Ohm (1789-1854) che studiò la relazione tra tensione, corrente e resistenza arrivando a formulare la cosiddetta Legge di Ohm. Il valore della resistenza varia a seconda dei materiali e di questo ne abbiamo fatto cenno in “Contatti in oro”, così come in “Polvere tra i contatti e conducibilità elettrica”. Avevamo analizzato alcune circostanze che possono rendere più difficoltoso il passaggio di corrente tra i contatti di un termostato o...
#79 – La sicurezza nelle coperte elettriche
Oggi esistono diversi tipi di termocoperte e nel tempo hanno trovato applicazioni molto diverse tra loro. La prima coperta elettrica viene attribuita al medico inventore americano Sidney I. Russell. Questi, nel 1912, brevettò un dispositivo per riscaldare le lenzuola che veniva posizionato sotto il materasso. L’invenzione venne perfezionata nel 1921 e adattata alla cura dei malati di tubercolosi. Avendo la necessità di vivere in ambienti con aria fresca, i malati potevano trovarsi nella situazione di dormire all’aperto, così la coperta elettrica consentiva ai convalescenti di respirare aria fresca mantenendo il corpo al caldo. Una scena simile la...
#78 – TKP – Il termostato regolabile
I diversi dispositivi di sicurezza termica intervengono alla temperatura per la quale sono costruiti. Questo vale sia per i protettori termici che per i Termostati bimetallici. Abbiamo poi visto nel caso dei termostati a bulbo che la temperatura d’intervento può anche essere regolata scegliendola all’interno di un determinato range. Si è spiegato che il funzionamento di questo tipo di termostato si basa sull’espansione di un fluido (“Termostati a bulbo”) che, espandendosi, fa pressione su una valvola che va ad aprire i contatti. Esiste però anche un termostato regolabile di natura bimetallica, ed è il TKP della THERMOREX. TKP: struttura e funzionamento Il corpo di questo termostato è composto...
#77 – Protezioni per pompe a vibrazione
Oggi voglio provare a tracciare una breve storia dell’evoluzione delle macchine per caffè da bar, dalle origini all’introduzione delle pompe a vibrazione, dette anche a solenoidi. Tratterò poi i diversi tipi di dispositivi che possono essere usati per proteggerle dai possibili danni di un surriscaldamento. La prima macchina, definita per caffè istantaneo, venne inventata dal torinese Angelo Moriondo (1851 – 1914). Moriondo presentò la sua invenzione all’Expo Generale di Torino del 1884. Non si trattava del caffè espresso che conosciamo oggi…la tempistica per crearlo era più lenta e differiva per sapore (amaro), corposità (era poco consistente) e per l’assenza della superficie cremosa. Si otteneva il caffè con il vapore...
#76 – Un primo feedback del 2023
Non è mia abitudine usare R&D Social per fare analisi economiche sull’andamento del mercato. Fino ad oggi non era ancora capitato, se non negli articoli pre-natalizi (Qui e qui). Insieme ai dovuti auguri di Natale, facevo una carrellata evidenziando alcune particolarità che avevano coinvolto il mercato durante l’anno che si stava chiudendo. Di questo 2023 si è appena concluso il primo trimestre, che non è molto, ma in realtà ci può offrire qualche primo dato, soprattutto in merito alla tendenza del mercato. Il primo dato che salta all’occhio, per quanto riguarda l’esperienza di R&D Components, è che il fatturato al...
#75 – TK127, il microtermostato bimetallico
La moderna tecnologia si orienta sempre più spesso, per le più svariate ragioni, verso la miniaturizzazione dei prodotti, che logicamente richiedono una miniaturizzazione dei loro componenti, termostati inclusi. Abbiamo già visto come R&D Components si sia già mossa in questa direzione (“La miniaturizzazione dei protettori termici" e "Microprotettori a riarmo elettrico") ma si è sempre parlato di protettori termici. Inoltre, sappiamo che riducendo le dimensioni di un componente a volte si riducono anche le sue prestazioni. Faccio un esempio inverso. Sappiamo che i protettori termici, indipendentemente dalla loro portata, garantiscono 10.000 cicli. Normalmente sono infatti...
#74 – TCO – Una sicurezza estrema…ma estremamente efficace
Molto spesso abbiamo parlato di termofusibili (Articoli 10, 12, 18, 60 e infine 72) evidenziandone il funzionamento, i suoi pregi e a volte alcuni limiti. Sono ancora molte le argomentazioni sulle quali potremmo discutere a proposito degli SW1 e degli SW3 e avremo modo di farlo in seguito. Oggi però voglio promuovere questo piccolo componente, sottolineando come questo piccolo ed economico tipo di limitatore termico possa svolgere una funzione di sicurezza in grado di salvare un’apparecchiatura da un surriscaldamento che potrebbe anche degenerare in incendio. One shot, così viene anche definito, ma non è da confondere con i termostati di cui abbiamo parlato in “Termostati one shot”. Quindi un solo intervento, che è bene non...
#73 – KW-C2 – I test che confermano la qualità
Qualche mese fa ho avuto il piacere di annunciare l’inserimento nella gamma di R&D Components del primo protettore termico per basse temperature, utilizzabile nella funzione di protezione antigelo, pertanto in grado di intervenire anche a 0°C. Si tratta del modello KW-C2. E' una vera eccellenza perché non è assolutamente comune per un protettore termico intervenire a temperature così basse. La validità di questo dispositivo è anche dimostrata da una serie di test che hanno superato, secondo quanto stabilito dai principali standard mondiali quali DIN-EN60730-1, DIN-EN60730-2-9, UL873:2001, GB/T14536.1-2008 e GB/T14536.10-2008. KW-C2: ecco i test più significativi Oltre ai tradizionali test sull’intervento, il ripristino e l’isolamento,...
#72 – TCO – alcune precauzioni nella posa in opera
Abbiamo parlato dei termofusibili in diverse occasioni, abbiamo spiegato il loro funzionamento, quale problematiche possa causare la presenza di un arco elettrico, che cosa succede se si lavora per troppo tempo ad una temperatura troppo vicina a quella di fusione e infine abbiamo visto che esiste la possibilità di ricevere questo componente anche su nastro, per soddisfare le richieste di chi lavora con produzioni automatiche. Oggi parleremo di alcune precauzioni che è bene prendere quando si utilizzano i termofusibili SW1 ed SW3, e di qualche suggerimento che mi permetto di dare, per esempio nel caso in cui...
#71 – Microprotettori a riarmo elettrico
Con l'articolo di oggi voglio presentare una nuova opzione per un prodotto di cui abbiamo già parlato. Mi riferisco al protettore termico a riarmo elettrico. Giusto per sintetizzare quanto già detto, stiamo parlando di un comune protettore termico montato in serie a un PTC, il quale ha il compito di mantenere la temperatura al livello di intervento del protettore che aprirà i contatti alla temperatura impostata, e non li chiuderà fintanto che la macchina sarà alimentata dalla corrente. L’unico modo per arrivare al ripristino è di disconnettere l’alimentazione e attendere...
#70 – Resistenza a trazione
Torniamo a parlare di protettori termici. In modo particolare vorrei soffermarmi sulla resistenza dei cavetti alla forza di trazione, vale a dire quella forza che viene esercitata in direzione opposta al punto in cui i cavi si inseriscono nel corpo del protettore. Parliamo di una forza che va mediamente dai 30N ai 50N per 10 secondi ma non tutti i produttori riportano questo dato nelle schede tecniche. Questo dato può acquistare un’importanza particolare nel momento in cui il protettore viene inserito all’interno dell’avvolgimento di un motore perché è qui che viene maggiormente sollecitato. Questa circostanza...
#69 – E se il serbatoio è mezzo vuoto?
Vi parlo oggi di una particolare applicazione delle sonde di temperatura NTC e di una criticità che è importante prevedere fin dalla progettazione. Fra le numerose applicazioni delle sonde di temperatura, indipendentemente dal sensore utilizzato, vi è quella di rilevare la temperatura di un liquido contenuto all’interno di un serbatoio. Poco importa che si tratti di acqua, gelato, cioccolato, caffè o altro, la precisione nella lettura della temperatura può essere influenzata dal livello di riempimento del serbatoio. Un serbatoio pieno offrirà una lettura precisa, mentre un serbatoio a metà potrà portare a errori. Questi errori aumenteranno con...
#68 – Protettori termici con contatti in scambio e riarmo elettrico
La scorsa settimana abbiamo parlato dei protettori termici AM03DT con contatti in scambio. Si tratta di un particolare modello SPDT, dove le lettere “DT” riportate indicano il “Double throw” di cui si parla in “Da SPST a 3PST”. Oggi voglio fare un passo in più ed esaminare il medesimo protettore ma nella versione con PTC, quindi con riarmo elettrico, come descritto in “Protettori termici a riarmo elettrico”. Questo è un tipo di protettore già presente nella nostra gamma, come i modelli R1, R4, R8 e 17AMD+PTC. Ma fino ad ora non combinato...
#67 – Protettori termici con contatti in scambio
Oggi vi parlo di una particolare famiglia di protettori termici prodotti in Polonia dalla Società TOMIC, per conto della Società ALBOL, che ne detiene la proprietà, e l’esclusiva vendita dei suoi prodotti nel mercato dell’Europa Occidentale. Sto parlando dei protettori termici AM03DT e AMR03DT. Si tratta di protettori con contatti in scambio, e per essere più precisi di un SPDT, come si era visto in “Da SPST a 3PST”. A seconda dello scopo e del tipo di applicazione, questi interruttori termici con contatti SPDT possono essere a riarmo automatico (AM03DT) oppure a...
#66 – Il termofusibile non è un diodo
Mi soffermo velocemente oggi su una similitudine che può ingannare, facendo confondere un diodo con un termofusibile. Come funziona questo secondo componente è stato trattato in “Come funzionano i termofusibili”, è stato chiarito che si tratta di un dispositivo termico di sicurezza. Il diodo invece è un componente elettronico. E' un semiconduttore che consente al flusso della corrente di circolare in un’unica direzione, impedendone la circolazione nella direzione opposta. Inoltre, modifica la corrente alternata (AC) in corrente continua pulsante (DC), e per questo motivo vengono anche chiamati raddrizzatori. Infine, i diodi sono caratterizzati dalla polarità, quindi da un polo positivo, detto anodo e da uno negativo detto catodo. Il diodo non è un componente che rientra nella gamma di R&D Components proprio perché,...
#65 – Piastra di fissaggio e polveri residue
Nell'articolo “Aderenza a un tubo” abbiamo visto come nel mondo dei Fan Coil, per misurare la temperatura su un tubo, ci si affidi a una molla, che viene agganciata ai fori della flangia di fissaggio dei termostati bimetallici e blocca il termostato intorno al tubo. Metodo collaudato, accettato ma non sempre perfetto. Nel mondo delle caldaie murali invece ci si affida a un particolare escamotage, quello di saldare una piastra in rame direttamente sul tubo. Questa piastra fungerà da base sulla quale sarà montato un normale termostato bimetallico, generalmente con flangia mobile,...
#64 – Clip e pasta termoconduttiva
Nell’articolo “Precisione e aderenza a un piano” ho spiegato che il termostato deve essere perfettamente aderente alla superficie sulla quale andrà a rilevare la temperatura, se si vuole raggiungere una lettura precisa. Successivamente, nell’articolo “Aderenza a un tubo”, ho cercato di approfondire questo argomento riferendomi a un caso particolare, quello di poter avere una lettura corretta della temperatura su una superficie arrotondata, come nel caso di un tubo. In entrambi gli articoli si suggeriva l’uso di una pasta termoconduttiva (o grasso termico) per poter garantire una corretta continuità termica. Oggi voglio...