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#202 Connessioni speciali

Il termostato bimetallico è il dispositivo che, sfruttando il diverso coefficiente di dilatazione dei metalli che compongono il disco bimetallico, interviene aprendo o chiudendo i contatti. Si tratta di un intervento meccanico azionato da un principio di fisica, cioè la reazione dei metalli alla temperatura. Questo, indipendentemente dal passaggio o meno della corrente elettrica. Tuttavia, si è giunti a comprendere che questo sistema poteva essere usato per interrompere (o azionare) l’alimentazione elettrica in caso di surriscaldamento di una macchina, trasformandolo in un dispositivo di sicurezza.

Per consentire a un termostato bimetallico di diventare un dispositivo di sicurezza si deve fare in modo che questo venga inserito all’interno di un circuito elettrico, in modo tale che l’intervento abbia effetto sul suo funzionamento. Tale inserimento avviene tramite una connessione.

Il connettore più tradizionale è quello a innesto rapido, o più comunemente (ma impropriamente) detto Fast-On.

Per convenzione vengono utilizzati due principali modelli. Uno, il più comune sui termostati, ha una larghezza di 6,3 mm per uno spessore di 0,8 mm. Mentre l’altro ha una larghezza di 4,8 mm per uno spessore di 0,8 mm.

Tre quarti dei termostati venduti riporta connettori di questo tipo, ma esistono anche esecuzioni più particolari, che non tutti i produttori possono, o vogliono, fornire. I terminali fast-on sono a connessione rapida e principalmente vengono forniti in posizione verticaleorizzontale e in alcuni casi è possibile fornire una via di mezzo, inclinati di 45°. Questo è quello che il mercato offre comunemente, ma R&D Components, tramite THERMOREX, nostro fidato partner armeno, riesce ad andare oltre.

Intanto, restando nel campo dei fast-on è possibile offrire inclinazioni customizzate. Ad esempio, qualche anno fa un cliente aveva chiesto un’inclinazione di 30°. Ma possiamo anche mixare le soluzioni e fornire un termostato con due delle opzioni fin qui citate, ad esempio un terminale verticale e uno orizzontale.

In qualche caso alcuni utilizzatori “audaci” provano a piegare i terminali secondo le loro necessità. Ma è una procedura che sconsiglio tassativamente, soprattutto in fase di produzione. Statisticamente, infatti, il rischio che si vadano a compromettere gli equilibri interni del termostato, e conseguentemente di stararlo, è alto e pertanto si tratta di un atteggiamento rischioso. Questo soprattutto in presenza di una società come R&D Components, capace di offrire le dovute alternative, non improvvisate ma garantite dal fornitore.

Ma non finisce qui. A seconda delle necessità e del progetto, possono essere offerte soluzioni molto particolari, e principalmente:

– Terminali a occhiello (Versione T04 T05)

– Terminali a saldare (versione T08T09 T14)

– Cablato, quindi con cavi già connessi dal produttore e con una vasta scelta in merito al tipo di cavo e alla lunghezza del medesimo.

Sono molte le realtà presenti nei nostri mercati e R&D Components cerca sempre di differenziarsi e di trovare la soluzione più adatta ai suoi clienti. La messa a punto di un progetto può diventare più lunga e laboriosa, ma una volta raggiunto l’obiettivo i vantaggi sono innumerevoli e il prodotto è unico, studiato e sviluppato esclusivamente per voi.