#206 Bimetallo a vista
La conduttività termica è la capacità di un metallo di condurre calore. Questa proprietà fisica in un componente per il controllo della temperatura ha una notevole importanza perché una tardiva lettura può portare a un ritardo termico, con tutte le conseguenze del caso.
Per quanto un metallo possa essere ad alta conduttività termica, rappresenta sempre e comunque un passaggio che il calore deve fare per attraversarlo. Questo richiede sempre un periodo di tempo prima che il calore possa giungere al disco di bimetallo per provocarne l’intervento. Questo fenomeno non va sottovalutato. Le parti sensibili a contatto con la fonte di calore sono prodotte con materiali ad alta conduttività termica. Ad esempio l’acciaio usato per alcuni tipi di sensori nei termostati a bulbo, in alternativa al rame, o per le basi dei termostati bimetallici, oppure l’ottone che trova larga applicazione nei termostati bimetallici quando vengono prodotti con la base esagonale e il filetto (o vite) di fissaggio per migliorare la tenuta e lo stesso fissaggio di questo componente.
Come più volte ho avuto modo di spiegare, per ogni applicazione che richiede l’utilizzo di un controllo di temperatura esiste un prodotto ideale con le caratteristiche tecniche necessarie a garantire il funzionamento ottimale del dispositivo.
Succede così che per rendere più diretto il rilevamento della temperatura siano stati sviluppati alcuni termostati nei quali il bimetallo è completamente libero. A diretto contatto con il calore.

Uno di questi modelli è già noto, mi riferisco ai termostati in aria, che hanno la lamina di bimetallo completamente libera. Vengono impiegati per controllare la temperatura dell’aria nei convettori termici e negli asciugacapelli. Ovviamente, da un lato questo dispositivo garantisce un intervento estremamente rapido. Ma dall’altro, l’esposizione del bimetallo libero, senza protezione, può portare a forti interferenze esterne, anche semplicemente granelli di sabbia o polvere, che ne pregiudicano il regolare funzionamento.

Esiste anche un’altra soluzione, più protetta. Si tratta di un normale termostato bimetallico nel quale la base in acciaio non è presente. Il disco di bimetallo è a vista, e viene detto anche termostato a disco esposto. Anche in questo caso, la protezione è sicuramente inferiore a quella di un normale termostato e le possibilità di infiltrazioni esterne potrebbero mettere a rischio il normale funzionamento di questo dispositivo. Per contro però può fare affidamento su tempi di reazione estremamente brevi e un vero e proprio intervento rapido. Se serve una lettura pressoché istantanea e non viene utilizzato in un ambiente particolarmente invaso da sostanze esterne, allora questa esecuzione è l’ideale.
I termostati con bimetallo a vista restano comunque componenti che lavorano a contatto con la superficie. Mentre i termostati in aria tengono monitorata la temperatura dell’aria che passa attraverso di essi.
Tante situazioni, tante soluzioni ma quello che più conta è riuscire a trovare quella più adatta alle proprie esigenze.