#229 DAL CURRENT SENSITIVE AL DUAL PROTECTION
Un protettore termico è un dispositivo di protezione che si aziona in funzione della temperatura, grazie al bimetallo e al diverso coefficiente di dilatazione dei metalli che lo compongono. Pertanto, nel momento in cui la temperatura aumenta e raggiunge la soglia su cui è tarato il protettore, questo apre i contatti generando l’intervento.
L’intervento è causato, come si diceva, dalla dilatazione termica dei metalli, vale a dire all’aumento del loro volume in funzione della variazione della temperatura. Si tratta di un processo fisico che si aziona nel momento in cui i metalli percepiscono la temperatura di dilatazione. È importante sottolineare questo concetto, vale a dire la percezione che i metalli hanno di una temperatura. Ci tengo a evidenziare questo concetto per chiarire che un metallo si dilata sulla base della temperatura che rileva, non in funzione della temperatura ambiente. Bisogna infatti considerare che potrebbero esserci fattori che, indipendentemente dalla temperatura dell’ambiente o più in generale di una macchina, vanno a influenzare la temperatura di un metallo. Uno di questi è la corrente.
Per effetto della Legge di Joule, la corrente si trasforma in calore. Ne consegue che un aumento della corrente di lavoro andrà a generare un aumento del calore che sarà rilevato dal bimetallo con la conseguente apertura dei contatti. Questo potrebbe significare ipoteticamente che un protettore che è costruito per intervenire a 100°C, in seguito all’aumento della corrente di lavoro, ad esempio a 6A, potrebbe intervenire a 80°C. Ma questo non significa che sia un prodotto poco preciso e di bassa qualità.
Alcuni protettori termici sono costruiti in modo tale che la corrente non attraversi i contatti. Sono appunto strettamente termici e l’aumento della corrente di lavoro incide molto poco sull’intervento.
Esistono poi i protettori termici termo-amperometrici, perché sensibili alla corrente (current sensitive) che, sfruttando questa caratteristica, vengono definiti anche Dual Protection, a doppia protezione.
Si capisce facilmente che la protezione primaria è quella termica, quindi basata sulla temperatura, ma la secondaria è la protezione dagli eccessi di corrente. Si tratta però di una protezione indiretta, perché il principio di azionamento resta il bimetallo. Questo interviene quando raggiungiamo una determinata temperatura, ad esempio i 100°C citati prima.
Per contro potrei trovarmi nella necessità di avere un dispositivo che mi possa garantire di non andare mai oltre una determinata corrente. Ad esempio, per restare al nostro ipotetico caso, ai 6A, e così, utilizzando il medesimo protettore, questo interverrebbe a 80°C. Diventano così questi i due valori che ci interessano, sapere che il protettore potrebbe arrivare a 80°C e che quando interviene è perché abbiamo raggiunto i 6A.
Quando si sviluppa un progetto, se serve orientarlo sulla protezione dai picchi di corrente, allora come prima cosa sarà necessario considerare la temperatura ambiente di lavoro, per esempio 70°C. Poi valutiamo la temperatura massima che per un periodo di tempo limitato può essere sostenuta dai materiali che compongono la nostra apparecchiatura, ad esempio 150°C. Comunque, appunto, consideriamo che utilizzando un protettore tarato su una temperatura di 100°C interverrà a 6A presumibilmente intorno agli 80°C. Ecco che utilizzando un termoamperometrico a 100°C, il nostro protettore aprirà i contatti a 6A. Ma se la corrente è bassa e si presenta comunque un’anomalia, lavorerà comunque come protettore termico, aprendo i contatti a 100°C.

Questo è il concetto, poi R&D Components offre una discreta gamma di alternative con diverse caratteristiche tecniche:
- Serie C: Forma compatta e lineare, sono costruiti con una custodia metallica che garantisce una resistenza a compressione di 600 kg. Il modello C1 lavora a 2,5A – 250V e il C8 a 6,3A per 250V.
- Serie BR e BW: Lineare e compatto, anche se con qualche spigolo, è presente sia nella versione plastica (BR-B5D e BW-B2D) che in quella metallica (BR-A2D e BW-A1D), lavora a 5A 250V. La serie BW è costruita secondo le norme ATEX.
- Serie BRMS: Lineare, estremamente compatto e ultra sottile, appartiene a tutti gli effetti alla famiglia dei micro-protettori, possono lavorare anche a 24Vdc 2A.
- Serie CS2: Microtermostato per eccellenza, lavora fino a 8A – 250V ma bisogna prestare la massima attenzione al declassamento, soprattutto se si ha intenzione di utilizzarlo come semplice protettore termico al di sopra dei 2A.
Come al solito la scelta non manca, bisogno solo esercitare la scelta con attenzione e solo dopo avere fatto le relative prove tecniche.