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#194 SW1 e SW3: Differenze

La sicurezza è tutto, anche se a volte rischia di essere subordinata ai costi. Esiste però un dispositivo che concilia entrambe le esigenze, una sicurezza estrema, ma estremamente sicura e molto economica, ma anche definitiva: stiamo parlando del termofusibile.

termofusibili sono dispositivi di sicurezza monouso, quindi non si ripristinano e intervengono aprendo un contatto elettrico una volta raggiunta la temperatura per la quale sono costruiti. Il meccanismo che provoca tale intervento è basato su un composto chimico-organico, che da uno stato solido a seguito del raggiungimento di tale temperatura, passa a uno stato liquido. Questo composto si chiama thermal pellet. I termofusibili funzionano per irradiazione di calore. Per questo è molto importante valutare il tipo di isolamento che deve essere utilizzato, ma anche il suo posizionamento. A volte pochi centimetri possono fare la differenza.

Esistono diversi tipi di termofusibili, a seconda della portata (da 1A a 20A) e dell’esecuzione dei reofori, che possono essere in linea (assiali) o paralleli (radiali).

Soffermiamoci sul top di gamma, sui modelli assiali SW1 ed SW3. Entrambi hanno le stesse dimensioni fisiche, ma ci sono alcune peculiarità che differenziano in modo sostanziale i due modelli. Nell’immagine sottostante, la serie SW-3 ha un contatto flottante tra il conduttore e il contatto strisciante per funzionare a valori nominali e temperature più elevate. Infatti, la serie SW-3 è progettata per essere utilizzata dove è richiesta una maggiore resistenza a temperatura e tensione. Infatti è un prodotto che può lavorare fino a 20A e 21A a 250V.

SW1

La serie SW-1 è costruita per correnti di funzionamento continuo fino a 10A 15A 250V. E’ la più comunemente utilizzata per elettrodomestici, apparecchiature industriali e motori elettrici. In questi casi i termofusibili rappresentano l’ultima forma di sicurezza in caso di anomalie. Qualora ci si trovasse in una situazione di surriscaldamento oltre i limiti del normale funzionamento, allora interverrebbe il termofusibile interrompendo il passaggio di corrente e garantendo così il salvataggio della macchina.