#167 Sicurezza su due fasi o su due circuiti
La maggioranza dei dispositivi di sicurezza termica, protettori, Termostati bimetallici o fusibili termici che siano, sono collegati a un’unica fase in serie. Per questo motivo a volte sono anche definiti impropriamente monofase, ma in effetti sono unipolari, SPST. Tuttavia esistono anche molti progetti in cui diventa necessario per sicurezza che il dispositivo intervenga su due fasi.
Quando la portata, o semplicemente una scelta tecnica, impongono di interrompere entrambe le fasi, allora diventa necessario usare un termostato bipolare. Si tratta di un DPST capace di interrompere il passaggio di corrente sia sulla fase che sul neutro.
In linea di massima il funzionamento è il medesimo per tutti i modelli di termostati bimetallici bipolari, ma qui mi voglio focalizzare su un gioiellino di TOMIC. Parliamo del modello AK33. In questo genere di dispositivi il nostro è uno di quelli con le dimensioni più contenute, nonostante possa comunque lavorare a 16A 250V per 10.000 cicli. Viene prodotto nella versione con riarmo manuale oppure con riarmo automatico (AK03). In questo caso è possibile anche scegliere tra una configurazione dei contatti in posizione normalmente chiusi, oppure normalmente aperti.

Il fissaggio è affidato a due occhielli posizionati ai due estremi della base e disponibili con due diversi diametri, da 3,5 mm oppure da 4 mm (solo per riarmo manuale), qualora vi fosse la necessità di allungare l’interasse.
La connessione è affidata a quattro terminali a innesto rapido delle dimensioni di 6,3×0,8 mm. Tuttavia, è prevista la possibilità di scegliere l’esecuzione con quattro cavi di lunghezza adattabile a qualsiasi esigenza, o più semplicemente con i terminali adatti alla saldatura.
Chiaramente la temperatura viene rilevata in un unico punto e quando viene raggiunta la soglia prestabilita allora i due contatti si aprono simultaneamente.
Come si diceva, un termostato come questo può essere utilizzato per interrompere entrambe le fasi di un circuito. Ma nulla toglie la possibilità di collegare una singola fase di due circuiti, paralleli e indipendenti ed intervenire nello stesso momento su entrambi.