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#175 La necessità di contenere l’aumento dei costi

A partire dalla seconda metà degli anni Novanta e con maggior intensità con l’avvento dei Duemila, il mondo ha assistito a un costante processo di delocalizzazione delle produzioni. Vale a dire al trasferimento di intere catene produttive verso paesi a basso costo della manodopera. Questo, dapprima nei vicini paesi dell’Europa dell’Est, e successivamente più in là, verso la Turchia e soprattutto verso la Cina. Ma l’economia non si ferma e la corsa al ribasso non è più una soluzione sufficiente al problema dei costi.

Trent’anni fa parlare di CroaziaSerbiaRepubblica CecaSlovacchiaBulgariaRomaniaPolonia o anche Turchia significava parlare di paesi con economie povere, dove con la nostra vecchia Lira potevamo passare vacanze molto economiche e il costo della vita era sensibilmente più basso di quello che era il nostro standard. Questa situazione ha creato le condizioni affinché questi paesi potessero ospitare produzioni straniere di basso livello, con una forte componente manuale e un valore aggiunto limitato. Ed è così che è iniziata la migrazione di molte fabbriche verso l’Europa dell’Est e non solo.

Questi trasferimenti hanno creato lavoro. Ma sicuramente anche qualche tensione sociale, e con il tempo anche le prime organizzazioni sindacali, il mercanteggiare del costo dei salari e infine il graduale miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori con salari in lieve ma costante aumento. E un benessere che pian pianino è arrivato anche in queste parti del mondo migliorando le economie di questi paesi.

Oggi sto sentendo sempre più spesso che in questi paesi il costo del lavoro è aumentato, se non raddoppiato o addirittura triplicato. Questo ha messo in crisi le diverse economie locali. Così i diversi produttori hanno deciso di adottare le varie soluzioni che a suo tempo abbiamo preso anche noi. Qualcuno si sta limitando ad aumentare i prezzi dei prodotti. Oppure cerca disperatamente una riduzione dei costi, avviando, a mio avviso, il loro futuro verso un lento declino.

Qualcun altro invece ha trasferito altrove la sua produzione, aprendo siti produttivi in paesi considerati oggi emergenti, come la Tailandia, il Vietnam o la Malesia. Infine altri hanno deciso di investire orientando la totalità della loro produzione verso l’installazione di impianti a produzione automatica, che non sono più solo una peculiarità delle economie della vecchia Europa ma ho potuto verificare personalmente questa tendenza durante alcuni miei recenti viaggi in Cina e in Turchia

Una produzione automatica, sempre più diffusa nel mondo, necessita di componenti adatti ad essa, soluzioni che rendano utilizzabile un componente anche su una linea automatica. Essendo aumentati gli utilizzatori e quindi la domanda, sta di conseguenza aumentando anche l’offerta. Vale a dire le Case che sviluppano prodotti con soluzioni mirate al mondo dell’automatismo industriale.

Questo processo non esclude di certo il mondo della protezione termica. E molti partner di R&D Components stanno già da tempo lavorando su questo tipo di soluzioni.

Primo fra tutti i nostri partner ad avere intrapreso questa pionieristica via è sicuramente TMC. Le sue proposte “Click and Play” (“Articolo 119148”) possono arrivare a ridurre i tempi di produzione di un motore elettrico da 210 secondi 88 , con tutti i risparmi che ne derivano, e sui quali tornerò prossimamente.

Non nuovissima ma sempre più richiesta è la soluzione di componenti su nastro, o come si usa dire su reel, per termofusibili protettori termici.

In altre circostanze la rapidità di una connessione può rappresentare un adeguamento alle nuove tecniche di produzione. Questo può accadere con le morsettiere a connessione rapida. Oppure ad alcune soluzioni customizzate e appositamente sviluppate per far fronte a precise richieste di alcuni clienti.

Sì, perché R&D Components non è solo la possibilità di scegliere prodotti standard all’interno di una gamma vastissima, sicuramente la più ampia d’Europa nel mondo della protezione termica e del controllo della temperatura, ma è anche la possibilità di studiare il prodotto più adatto a determinate esigenze e di farlo appositamente sviluppare.

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