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#222 SENSORE A ULTRASUONI PER IL LIVELLO DELL’ACQUA

Misurare per assegnare un valore, per poterlo convertire in numeri e di conseguenza controllarlo e quando serve intervenire. Un giro di parole, forse fumose ma che sono il riassunto estremamente sintetico del lavoro di R&D Components e di tutti i prodotti che trattiamo. Abbiamo visto come sia possibile misurare, oltre che la temperatura, anche l’umidità e le vibrazioni. Ora affrontiamo il livello di un liquido all’interno di un serbatoio. La funzione per cui è stato sviluppato il sensore JL0150LSW è quella di misurare il livello di un liquido nel serbatoio di un elettrodomestico tramite gli ultrasuoni. La...

#221 SENSORI DI VIBRAZIONE

Una vibrazione è un movimento oscillatorio meccanico di un oggetto attorno a una posizione di equilibrio stabile, generato da una sollecitazione (forza, urto) che porta il corpo a oscillare rapidamente tra un punto e l'altro. Vengono definite e misurate tramite tre parametri chiave: Frequenza, ampiezza e accelerazione. Nei processi industriali è molto importante poterle rilevare per tenere sotto controllo i macchinari durante il processo produttivo. Per fare ciò esistono i sensori di vibrazione. I sensori di vibrazione sono dispositivi progettati per rilevare, misurare e convertire il movimento oscillatorio di un oggetto o di una macchina in un segnale elettrico. Analizzando ampiezza e frequenza, permettono di monitorare lo stato di salute...

#220 SENSORE DI TEMPERATURA E UMIDITA’

Misurare per quantificare e intervenire, è la massima che genera tutti i tipi di interventi nei dispositivi termici. Questo indipendentemente che servano per limitare o controllare la temperatura e indipendentemente dal fatto che si possa trattare di dispositivi meccanici (protettori termici e termostati bimetallici) o di sensori destinati a trasmettere i dati a un dispositivo elettronico (NTC, PT, KTY, termocoppie). R&D Components è altamente specializzata nel controllo della temperatura, ma in alcuni casi può servire anche controllare l’umidità, vediamo quando. L’umidità può generare condensa, trasformarsi in acqua e provocare danni a un’infinità di apparecchiature elettriche (RDS art. 126 e 128), come frigoriferi e condizionatori d'aria, macchine per umidificazione/deumidificazione, ma...

#158 Contatti in scambio

Il termine “contatti in scambio” viene utilizzato per indicare un contatto che apre un circuito e contemporaneamente va a chiuderne un altro. Ma quali sono i dispositivi di controllo della temperatura che possono svolgere questo tipo di lavoro? Per semplificare al massimo questo concetto mi rifarò a un gioco, oggi passione per modellisti, che andava molto tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta. Ero molto piccolo ma tra i miei giocattoli c’erano anche i trenini elettrici della LIMA. La scatola conteneva il treno, in genere una motrice elettrica e...

#157 Controllare la temperatura in punti diversi e distanti

Prevalentemente vengono utilizzati a protezione dei motori elettrici in caso di anomalie che potrebbero seriamente compromettere l’apparecchio o addirittura degenerare in un pericoloso principio di incendio. Sono i protettori termici ma la loro applicazione va ben oltre i motori. Come si diceva prima, quando parliamo di protettori termici si pensa soprattutto alla protezione di un motore elettrico e a seconda delle caratteristiche e del posizionamento possono variare sia nella temperatura che nell’esecuzione, ad esempio potrebbe rendersi necessario rilevare la temperatura in punti diversi pertanto ecco che è possibile, su richiesta, avere i protettori termici...

#53 – Il lato sensibile del protettore

Parliamo oggi di come i protettori termici abbiano quasi tutti un lato predisposto a rilevare meglio la temperatura e conseguentemente di come sia suggerito posizionare il protettore in questo modo. Il principio che porta i protettori termici ad intervenire è quello del diverso coefficiente di dilatazione dei metalli che costituiscono il bimetallo, come abbiamo già più volte preso in esame. Resta valido il concetto che rilevano la temperatura per contatto, nel punto in cui vengono posizionati. La conformazione dei protettori termici varia a seconda del modello e li classificherei in due principali famiglie: con corpo lineare o con corpo rotondo. Estremizziamo al massimo il concetto, per...

#45 – Precisione e aderenza al piano

I termostati a contatto rilevano la temperatura nel punto in cui vengono posizionati, come abbiamo visto in “Tempo e temperatura: l’importanza della posizione”. Rilevano la temperatura per conduzione termica per effetto della quale il calore si espande dalla superficie di appoggio alla base del termostato, fino ad arrivare al bimetallo che si deforma in base alla temperatura per la quale è stato predisposto l’intervento.  Per garantire un intervento corretto è molto importante che la base del termostato bimetallico sia perfettamente aderente al piano. Questo perchè anche un semplice e millimetrico passaggio d’aria potrebbe...

#41 – Inerzia termica

Oggi prendiamo in esame il caso in cui la temperatura supera la soglia d’intervento del termostato, o del protettore termico, o anche del termofusibile. Per comodità di narrazione da qui in poi li chiameremo “disgiuntori”. Quando la temperatura aumenta e arriva alla soglia per cui il nostro dispositivo è stato costruito, questo interviene aprendo il circuito e di conseguenza bloccando il passaggio di corrente, ma per inerzia la temperatura continua a salire. Ne abbiamo fatto cenno anche in “”. Questo è un fenomeno fisiologico che si verifica ogni volta che il disgiuntore termico interviene. A seconda...

#36 – Termostati a bulbo

Il termostato a bulbo regolabile è un componente per la regolazione e per il controllo della temperatura, con un range di lavoro, e quindi una temperatura minima e una massima, che vengono regolate a scelta dell’utilizzatore tramite la rotazione di una manopola, oppure già predisposti all’intervento dal produttore. Questo tipo di termostato è composto principalmente da quattro parti: il sensore o bulbo, il capillare, il corpo del termostato e l’alberino di regolazione. - SENSORE: detto anche “bulbo”, è la parte che ha il compito di rilevare la temperatura e viene posizionata nel punto in cui è richiesta questa funzione. L’interno è...

#18 – Termofusibile: cosa può succedere se Th è troppo vicino a Tf?

Torniamo quest'oggi a parlare dei termofusibili (Thermal cutoff o TCO) SW1. Abbiamo già discusso di come funzionano questi interruttori monouso in “R&D Social – Articolo 10” e del pericolo che possa generare la creazione di un arco elettrico in “R&D Social – Articolo 12”. É importante sapere che anche esporre il termofusibile a una temperatura superiore al Th (Holding Temperature) può essere molto compromettente per il corretto funzionamento del dispositivo.  Il termofusibile ai raggi X Le figure qui sotto sono radiografie del termofusibile. Si tratta di una comune prassi per SUNG WOO nel momento in cui dovesse ricevere...

#16 – Termostati con contatti normalmente aperti

Anche oggi torno sul fenomeno di apertura e chiusura dei contatti elettrici del termostato bimetallico. Fermo restando tutto quello spiegato in “Che cosa provoca l'apertura o la chiusura dei contatti in un dispositivo bimetallico”, lo affronterò sotto un diverso punto di vista, vale a dire il caso in cui il contatto sia inizialmente aperto. Abbiamo già detto che il bimetallo si piega per effetto del diverso coefficiente di dilatazione dei metalli che lo compongono e in seguito alla variazione della temperatura. Finora abbiamo parlato del caso in cui i contatti elettrici del termostato erano chiusi, e il raggiungimento della temperatura stabilita portava...

#8 – Tempo e temperatura: l’importanza della posizione

Vorrei sottolineare oggi alcuni aspetti, forse elementari ma molto importanti, per la buona operatività di un termostato bimetallico. Il punto di partenza di questo ragionamento è la corretta posizione di questo componente.Come spiegato qui, è il bimetallo a determinare l’apertura (o la chiusura) dei contatti. Il termostato bimetallico, anche definito termostato a contatto, interviene in funzione della temperatura che rileva nel punto in cui è posizionato. Non legge la temperatura di una superficie o di un’area in un microambiente, ma sente la temperatura in quella posizione. Quindi qualsiasi intervento sarà legato a quanto il componente rileva in quello...