#239 SENSORI TMC
Continuiamo a parlare di TMC ribadendo l’importanza dell’innovazione in tutta la sua produzione, compresa quella di prodotti oramai standardizzati dal mercato, come ad esempio i PTC
Dicevamo che il mondo dei motori non necessita solo di protezioni termiche. Ma anche di sensori per il controllo della temperatura come PTC, PT100, PT1000 ed NTC. TMC risponde a questa richiesta con una gamma completa di prodotti standard completamente intercambiabili con quelli della concorrenza. Ma, anche in questi casi, lo fa con soluzioni uniche e innovative.
Questi tipi di sensori hanno ognuno una sua diversa funzione, a seconda dell’obiettivo che viene stabilito in fase di progetto.
Li possiamo dividere in tre principali famiglie:
1) Serie S (Sensori) – Comprendono principalmente due modelli:
- i sensori al platino o termoresistenze RTD (Resistance Temperature Detector), meglio noti come sensori PT, che a loro volta possono essere suddivisi in due principali modelli, a seconda della loro resistenza a 0°C, e mi riferisco ai Pt100 (Platinium Temperature 100 Ohm a 0°C) oppure PT1000 (1000 Ohm a 0°C). La resistenza cresce in modo lineare e costante con l’aumentare della temperatura.
- i sensori NTC (Negative Temperature Coefficient) sono sensori realizzati tramite semiconduttori prodotti con ossidi di metallo drogati, vale a dire con aggiunte di piccole percentuali di atomi esterni, allo scopo di modificare le proprietà elettroniche del materiale. Nei termistori NTC la resistenza diminuisce con l’aumentare della temperatura.
2) Serie MF (PTC) – Il termistore PTC (Positive Temperature Coefficient) è un semiconduttore ceramico che modifica la propria resistenza in funzione della temperatura. Il sensore è cablato con due fili di lunghezza variabile che a loro volta possono essere uniti in serie con altri PTC creando la versione a coppia, a terna fino ad arrivare a sei teste.
Queste prime due serie vengono poi costruite cablando il sensore con 2 fili (ma possono essere anche 3 o 4 nei casi dei PT) e isolando il sensore con una guaina termorestringente in Kynar o Nomex, a seconda delle richieste.
3) Fastening – System (sistemi di fissaggio). Abbiamo poi un sistema che facilita la connessione migliorandone sensibilmente la qualità delle prestazioni. Questi sensori che abbiamo appena visto possono essere integrati in una custodia cilindrica con vite di fissaggio unica nel suo genere. Tramite questa vite e grazie a una molla esterna al cilindro, viene garantita un’aderenza costante con la superficie di lettura che non sarà mai interrotta.

Qui cominciamo ad avvicinarci al concetto di Click & Play. Quello di una rapida connessione, veloce e sicura, che escluda categoricamente ogni possibilità di errore umano. Ma questo lo vedremo in seguito.




