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#219 PTC PER MOTORI CUSTOMIZZATI

Il termistore PTC (Positive Temperature Coefficient) è un semiconduttore ceramico che modifica la propria resistenza in seguito dell’aumento della temperatura. Trova larga applicazione nel mondo dei motori elettrici e nei trasformatori in resina per misurare e controllare la temperatura. Una buona casa è in grado di offrire numerose soluzioni customizzate, proviamo a vedere le principali.

Come sappiamo, i PTC hanno valori che garantiscono un controllo stabile e sensibile della temperatura nei circuiti, con un tempo di risposta veloce. Può essere impiegato nella misurazione della potenza ad alta frequenza, della conducibilità termica o nella misurazione della pressione di un liquido in un impianto.

L’esecuzione più tradizionale di PTC nei motori è quella che prevede l’uso della pastiglia isolata con un tubetto in Kynar o qualche volta in NOMEX per aumentarne la resistenza a compressione, e due fili di connessione di lunghezza variabile, in genere 500 mm. Su richiesta, non ci sono problemi a realizzare questi PTC con 2 metri e oltre di cavo. Possono poi essere cablati a coppia, a terna oppure a gruppi di sei “teste” in serie e unite tra loro da un cavo di collegamento.

Poiché la pastiglia, o se preferite il sensore PTC, ha una dimensione molto piccola, diventa impossibile, o comunque poco pratico, scrivere la temperatura sull’isolamento. Così è stato adottato un sistema di codice colori riferito alla combinazione di colori dei due cavetti esterni, che possono essere uguali oppure combinati in una scala da 30°C a 180°C, con intervalli di 10°C fino ai 100°C per poi diventare di 5°C fino ai 170°C, per un totale di 23 combinazioni.

motori customizzati

Infine, della customizzazione ne ha fatto una bandiera il nostro partner tedesco di TMC. TMC ha sviluppato un prodotto nel quale la pastiglia viene inserita in un componente pre-installato su circuiti stampati, progettato per un innesto rapido e una rapida connessione al motore, escludendo così l’uso di cavi e garantendo di conseguenza una costanza nella qualità e l’eliminazione di qualsiasi errore umano, il tutto basato su uno sviluppo unico ed estremamente customizzato (RDS art. 119 e 185). I PTC usati per questa soluzione, definita Click & Play, vengono realizzati con una forma lunga e affusolata che dà al progetto il nome di Rakete, cioè Razzo, e non è difficile capire il perché.

Può sembrare una soluzione laboriosa e onerosa, ma non è così. Non solo perché la sicurezza non è un optional, ma anche perché “il tempo è denaro”, soprattutto dove il costo della manodopera è molto elevato.