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#185 Soluzioni “Click & Play” nel dettaglio

Installare un PTC (ma anche un protettore termico) con la stessa semplicità con cui si inserisce una moneta nel carrello della spesa, con un semplice click , ricordate? Questo è il concetto del “Click & Play” di TMC, un passaggio unico, semplice, veloce, sicuro e innovativo, e alla fine anche più economico. Ma vediamo nel dettaglio come funziona.

La protezione termica tradizionale, composta da un sensore contenente una lamina o un disco bimetallico e cablato con due fili, è un sistema solido e collaudato. Inoltre, da anni rappresenta l’unica forma di protezione termica per gli avvolgimenti dei motori elettrici. Non ultimo, si tratta di un sistema senza ombra di dubbio sicuro e affidabile. Tuttavia, non è totalmente esente da qualche rischio e da non pochi limiti.

I protettori termici hanno un loro costo, anche se negli anni la spietata concorrenza in questo mondo ha fortemente calmierato questi prezzi, e il dispositivo viene inserito manualmente all’interno dell’avvolgimento da operatori qualificati che con regolarità ripetono l’operazione infinite volte. Questo modo di operare presenta però qualche “effetto collaterale” o più semplicemente qualche piccolo (si fa per dire) rischio:

  1. Un operaio qualificato che lavora manualmente, necessita di una tempistica che inevitabilmente andrà ad incidere sui tempi di produzione del motore e di conseguenza sui costi. Una stima fatta da TMC in collaborazione con un cliente che produce EC Motors, utilizzati per l’azionamento delle ventole di raffreddamento e che ha convertito l’intero processo di assemblaggio da manuale ad automatico, ha stimato che per produrre manualmente un motore servano 210 secondi, con un costo orario stimato per €98 all’ora.
  2. La ripetitività dei movimenti per inserire un protettore in un avvolgimento garantisce una certa regolarità nel lavoro, ma potrebbe scontrarsi con alcune normative che impongono turnazioni e riposi per evitare principi di alienazione da catena di montaggio e anche questo, a suo modo, rappresenta un ostacolo e un limite del lavoro manuale.
  3. Non ultimo il rischio di errore, che non può mai essere scongiurato, nonostante la professionalità degli addetti ai lavori non sia per nulla messa in discussione.

Tutto questo è totalmente evitabile con le soluzioni “Click & Play” che presentano una serie di vantaggi in confronto alle soluzioni tradizionali:

1) Assenza di cavi e collegamento elettrico integrato a un circuito stampato o predisposto in un sistema con connettori pin e di griglie punzonate.

2) Sistema di connessioni automatizzate e sicure, tramite l’eliminazione di qualsiasi tipo di saldatura sostituite da morsetti e connettori a pressione di tipo “FastOn”.

3) Sono applicabili a tutti i tipi di sensori indipendentemente che si tratti di protettori termiciPT100PT1000NTCPTC KTY.

Entriamo in modo più dettagliato nei vantaggi che porta l’adozione di un sistema “Click & Play”. Possiamo dire sicuramente che, integrandolo in un sistema automatizzato, andiamo ad eliminare i rischi di errore. Senza per questo rinunciare a un forte risparmio economico o, come si usa dire, “saving”. tra l’altro senza che questo significhi investimenti stellari. Infatti, TMC in questi anni ha gettato le basi e fatto i primi passi in Germania per lo sviluppo di questi progetti. Che per diversi suoi clienti sono già diventati realtà. Il componente denominato “Rocket” è adattabile, come abbiamo visto, a tutti i tipi di sensore. E’ già stato realizzato in diverse dimensioni. Così, per adattarlo su un nuovo progetto, basta modificare qualche inserto, o un mini-applicatore, e il gioco è fatto.

Tutti i diametri degli statori possono essere soddisfatti grazie anche a un sistema di modulazioni altamente flessibili e realizzabili su specifiche del cliente senza che debba investire somme elevate.

Tutto questo fa sì che, secondo un minuzioso studio realizzato da TMC in collaborazione con alcuni suoi clienti, si possa raggiungere la massima efficienza, ammortizzando l’investimento con soli 10.000 motori.

Ma in cosa si concretizzerebbe questo risparmio? Se un protettore termico può costare da € 0,35 a € 0,60 o anche oltre, a seconda dei volumi e delle esecuzioni, come è possibile risparmiare spendendo di più per quel componente?

Perché quel componente è integrato in un sistema che consente un drastico abbattimento dei costi vivi.

Il costo di un protettore è sicuramente compreso nel range sopra indicato. Ma a quel costo va aggiunto quello della lavorazione che abbiamo visto prima, quei famosi € 98 all’ora. A questo punto, se sono stati stimati circa 210 secondi di lavoro per assemblare un motore, si è calcolato che utilizzando le soluzioni “Click & Play” questa tempistica viene ridotta a 88 secondi. Significa il 58% di risparmio sui costi di lavorazione, ci siamo capiti? Non sui 35 centesimi di Euro del protettore. E per essere più concreti e precisi, significa risparmiare 3 Euro per ogni motore, moltiplicato per i motori che una Società produce. Tutto questo senza la necessità di avere volumi da centinaia di migliaia di pezzi e senza dover investire ingenti somme di capitale. E magari attendere alcuni anni per poter rientrare dell’investimento.

Questa è una nuova visione e un nuovo modo di produrre. È sicuramente il futuro e la soluzione per essere più competitivi della concorrenza senza scavare nel fondo dei margini, ormai ridotti al minimo.

TMC è disponibile a qualsiasi incontro di approfondimento. La prima occasione utile per poterci incontrare sarà la COILTECH di Pordenone, ma di questo ne parleremo a breve.