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#151 ELECTRONICA 2024 – In qualche modo si va avanti

Si è da poco conclusa la fiera ELECTRONICA 2024, tenutasi a Monaco di Baviera dal 12 al 15 novembre. Non è facile fare un’analisi concreta del risultato ma se posso permettermi sintetizzerei nell’affermare che in qualche modo si va avanti.

Le mie perplessità su questa manifestazione le avevo già espresse e non è un segreto che non ero convinto di partecipare nuovamente a questo evento. Così, dovendo fare un bilancio di questa edizione, non posso di certo affermare che le mie preoccupazioni siano state smentite. Tuttavia non sono nemmeno nelle condizioni di affermare che sia stato un disastro totale oppure che sia una fiera destinata a finire.

Sicuramente questa è stata un’edizione sottotono, se paragonata ad altre passate, soprattutto in epoca pre-Covid. Per R&D Components è molto difficile affermare di essere soddisfatti. Bisogna però anche fare un’analisi a 360° e vedere la cosa sotto tutti i punti di vista. Infatti, sono molti i fattori che influenzano una fiera. Come ho già detto, nelle prossime settimane farò un mio resoconto analizzando la partecipazione a una fiera sotto tutti i punti di vista e cercando di capire se al giorno d’oggi valga ancora la pena partecipare e investire su questi eventi.

Noi eravamo presenti insieme ai nostri partner coreani della SUNG WOO. E non è di certo mancato l’interesse verso i termofusibili, così come verso i termostati bimetallici. Ma quello che forse ha raccolto i maggiori consensi e il maggior interesse sono stati due nuovi prodotti che i nostri partner metteranno sul mercato il prossimo anno, e dei quali non possiamo parlare adesso.

Electronica

Venendo più nel dettaglio di questa ultima edizione di ELECTRONICA posso affermare che, sotto l’aspetto del punto di incontro, resta sempre un buon evento. Infatti, abbiamo avuto la possibilità di avere importanti meeting sia con fornitori che con clienti, di chiarire alcuni punti, sviluppare e pianificare nuove strategie.

Resta invece molto deludente il contatto con nuovi potenziali clienti, quantitativamente pochi e chiaramente da verificare se sussisteranno le condizioni per sviluppare una futura collaborazione.

Parlando anche con altri espositori il giudizio non si discostava molto dal nostro, qualcuno magari era rimasto meno deluso, era riuscito ad avere più contatti, ma la piena soddisfazione non l’ha raggiunta nessuno e il problema è che Monaco è tutt’altro che economica e la mentalità di questa organizzazione resta quella di imporre qualsiasi cosa e il cliente si deve adeguare. Si paga tutto ma se questo non piace si può fare a meno di andare…ma puoi permetterti questa linea se offri più di quello che fanno i tuoi concorrenti, non se sei seduto sugli allori da qualche anno…e il risultato si vede.

Electronica

In confronto alle passate edizioni l’ultimo giorno terminava alle 15:00 e sicuramente è stato apprezzato da tutti. Personalmente penso, e non solo io, che tre giorni possano essere sufficienti per una manifestazione, anche se mi è stato fatto osservare che per chi visita potrebbero essere pochi. Sì, perché a dirla tutta l’intero spazio espositivo era stato riempito, non ho notato aree vuote, se non qualche piccolo spazio sparso in giro. L’affluenza non è mancata e, va detto anche questo, la struttura fieristica è una delle più belle, efficienti e meglio strutturate d’Europa. E forse non solo. A mio avviso se la gioca con Milano – Rho, su alcuni punti è più performante Monaco, su altri Milano

Come dicevo, siamo lontani, per fortuna, dall’avere la sensazione di una fiera che non ha più nulla da offrire, ma il continuo aumento di espositori asiatici con il crollo di quelli europei non è un segnale che trasmette ottimismo. Sapranno gli organizzatori reagire a questo, come ha fatto MCE, oppure tutto è destinato a finire?