#188 COILTECH: una conferma continua
Si è appena conclusa l’edizione 2025 della COILTECH di Pordenone. Dati alla mano, continua la crescita e di conseguenza a confermarsi la migliore manifestazione del settore degli avvolgimenti
Nonostante siano in molti a lamentarsi del momento non particolarmente propizio al settore dei motori e degli avvolgimenti – anche se poi pianin pianino e disordinatamente i risultati arrivano – possiamo comunque affermare che anche quest’ultima edizione della COILTECH di Pordenone ha lasciato tutti sodisfatti. Innanzitutto, è stato raggiunto il record di espositori di sempre, gli organizzatori hanno dichiarato 450 espositori di cui il 49% esteri. Inoltre le visite, calcolate in 3.592 presenze, hanno registrato un aumento del 15% in più rispetto al 2024. Di questi, tra l’altro, il 38% provenienti da altri paesi. Anche parlando con altri espositori, gli argomenti riguardavano il mercato, il particolare momento storico o particolari strategie da mettere in atto. Ma nessuno ha messo in discussione una futura presenza alle prossime edizioni di COILTECH.
Continuare a crescere nonostante tra sei mesi, a circa 500 km di distanza, ci sia un’altra fiera pressoché uguale non è cosa facile. Ma il vero successo di QuickFairs è quello di essere riusciti a creare un circuito di fiere locali, di due soli giorni e con costi contenuti, che consentano di raggiungere un numero di visitatori sempre più ampio con il minor sforzo possibile. Il resto poi lo fa l’accoglienza. E credo di averne già parlato in abbondanza (Articolo 3, 50, 95 e 143”).
Tuttavia vorrei fare tre nuove piccole aggiunte alla mia infinita lista. Il primo giorno di fiera, poco prima dell’ingresso, siamo stati fermati da Lucia La Greca, membro storico dello staff, per una foto di benvenuto, dietro alla scritta “Coiltech”. A fianco del fotografo ufficiale c’era un altro signore, che ha chiesto il mio cellulare e con quello mi ha fatto la medesima foto, che così era già nel mio archivio.

Restiamo in ambito fotografico. Ogni anno, forse da sempre, o quasi, ci sono squadre di fotografi che girano per la fiera e che immortalano alcuni momenti chiave della manifestazione, stand per stand. Questi successivamente vengono inviati ai destinatari e tutto questo, provate a dirlo… gratis.
Infine, novità di questa edizione realizzata in un settembre abbastanza caldo ma nel quale in alcuni padiglioni non funzionava a pieno regime l’aria condizionata, la mattina del primo giorno ci siamo trovati nello stand due grossi ventilatori. Noi eravamo convinti che fossero di TMC e i nostri partner che li avessimo portati noi di R&D Components. Invece, era entrata silenziosamente una regia esterna, quella di COILTECH.
Sono questi i motivi per cui si partecipa a una fiera? Se il prossimo anno non dovessero esserci allora resteremmo a casa? Fanno così tanta differenza? Certo che no, ma è come quando in un ristorante a fine cena ti offrono il limoncello, o un altro liquore. Non cambia nulla nella nostra vita e non fa grossa differenza nell’economia del ristoratore, ma ti fa sentire più accolto, benvenuto e coccolato, e in genere torni più bendisposto. Chiaramente un limoncello offerto deve essere a conclusione di una buona cena e non come rimedio. Ma direi che i contenuti e i risultati di questa fiera lascino pensare a un’ottima cena. Sono quei gesti che hanno un costo per gli organizzatori ma che danno tante piccole sensazioni positive ai partecipanti, a coreografia di un evento al quale nessuno intende rinunciare.
Veniamo ora a noi, e ai risultati raggiunti partecipando a questa manifestazione. L’affluenza, come si diceva, è stata più che soddisfacente. Lo stesso vale per R&D Components. Non tanto per il numero di nuovi contatti, che ci sono stati (ma dopo ventisei anni di attività non è facile essere visti come una novità), ma per il numero di nostri clienti che ci hanno fatto visita e con i quali abbiamo potuto parlare di trattative in essere, sviluppare nuovi progetti e presentare nuovi prodotti e nuove soluzioni, come le Click & Play di TMC (Articolo 91, 119, 145, 178 e 185”).
Ma una società che evolve e non resta ferma, guarda al futuro con queste soluzioni estremamente innovative e vincenti. Ma lo fa anche con progetti tradizionali, come nuovi protettori termici. E Pordenone è stata l’occasione per presentare la nuovissima serie H. Trattasi di un protettore che può lavorare a 10A, 250V per 10.000 cicli e che a breve sarà omologato UL e VDE. Su questo prodotto torneremo a parlare a tempo debito.
L’ultima novità di TMC è stata un’iniziativa molto simpatica e contemporaneamente molto interessante. Si tratta di una lotteria nella quale sono state messe in palio 4 stazioni di ricarica JUICE CHARGER per auto elettriche. Un mercato nel quale TMC ha investito molto negli ultimi anni, e che avevano un valore di € 1.100 l’una, con sorteggio e assegnazione premi a fine fiera.
