#233 PREMISTOPPA
Il bulbo, negli omonimi termostati, è quella parte del dispositivo che ha il compito di rilevare la temperatura, e per questo è chiamato anche sensore. In alcuni casi viene inserito all’interno di una resistenza e per evitare che possa uscire dall’alloggiamento o che all’interno del tubo possa filtrare dell’aria e modificare la temperatura ambiente, viene sigillato tramite un raccordo filettato detto premistoppa.
Il premistoppa è un componente meccanico composto da più anelli, che, stringendosi intorno a un corpo, impediscono ai gas e ai fluidi di fuoriuscire dalla carcassa senza tuttavia ostacolare un possibile movimento rotatorio.
Il termine arriva dal linguaggio marinaro poiché così veniva chiamata la camera che separava l’elica, in acqua, dal motore. E per realizzare la tenuta si usava la stoppa, generalmente composta da una poltiglia di grassi animali mischiati con altri materiali, che a sua volta veniva premuta sulle pareti che si volevano isolare tramite due rondelle di rasamento (rosette), e da qui l’uso del nome di “premi-stoppa”. Tutt’oggi questo sistema d’isolamento viene chiamato premistoppa, anche se la stoppa non è più utilizzata ma vengono impiegati altri materiali o dispositivi tecnologicamente più avanzati.
Il premistoppa nei termostati è quel componente aggiunto tra bulbo e capillare che garantisce la tenuta dove il bulbo, o il capillare, esce dalla caldaia, dal boiler o dalla tubazione, impedendo così perdite d’acqua, gas o vapore.
Fondamentalmente non sono molto diversi dai normali pressacavi elettrici senonché i premistoppa per termostati devono poter resistere, garantendo di mantenere senza danneggiarsi temperatura, pressione e, non ultima la tenuta.
Sono tre i principali motivi per cui nel termostato a bulbo viene chiesto di aggiungere un premistoppa:
1) Tenuta idraulica: dove il pozzetto del termostato entra nel serbatoio del boiler. Deve tenere 8-10 bar e 90°C.
2) Tenuta del capillare: blocca il capillare sottile (2-3 mm) senza schiacciarlo e deformarlo, altrimenti il gas interno non si dilata più e il termostato si stara, o addirittura non scatta.
3) Grado di protezione: IP44 / IP55, sulla testa del termostato, per evitare che entri umidità sui contatti.

Invece, una delle caratteristiche fondamentali che si devono conoscere in un premistoppa è la filettatura, e sono 4 le principali famiglie:
1) METRICO, Identificato con la lettera “M” seguita da un numero, secondo le direttive EN 60423 è il più diffuso e i modelli principali sono:
- M12x1.5, M16x1.5, M20x1.5, M25x1.5, M32x1.5
- Passo: sempre fine 1.5mm (o 2mm sopra M32)
- Tenuta: con O-Ring sul filetto + gommino interno sul cavo
- IP: IP68 / IP69K
2) PG – Panzergewinde (DIN 40430),il vecchio standard tedesco, è ancora diffuso ma più sui pressacavi piuttosto che sui premistoppa
- Sigla: PG7, PG9, PG11, PG13.5, PG16, PG21
- Passo: grosso, non metrico
- Tenuta: IP54 / IP65

3) GAS – BSP (ISO 228 / ISO 7) soprattutto per tenuta acqua / gas quindi tra i più diffusi sui boiler.
- Sigla: 1/8″ GAS, 1/4″ GAS, 3/8″ GAS, 1/2″ GAS, 3/4″ GAS
- Per termostati: 1/2″ GAS e 3/4″ GAS per pozzetti boiler e 3/8″ per capillari
- Materiale: prevalentemente in ottone
4) NPT – Americano conico (ANSI B1.20.1) molto raro in Italia, lo si trova solo nei termostati importati dagli USA.
- Sigla: 1/4″ NPT, 3/8″ NPT, 1/2″ NPT
- Caratteristica: filetto conico a 60°, tiene da solo senza guarnizione. Non è compatibile con GAS.
- Se trovate un premistoppa che non avvita su 1/2″ GAS, è quasi sicuramente NPT.
Quando si è in fase di progetto bisogna prestare la massima attenzione nella scelta dei componenti e dei materiali. Se ritenete che un termostato a bulbo debba avere un premistoppa, considerate tutte le opzioni legate all’applicazione. Se avete qualche dubbio, non esitate a consultarvi con professionisti preparati, come lo staff di R&D Components, che si metterà al vostro servizio coinvolgendo attivamente gli uffici tecnici dei propri partner.